LO SPAZIO NELL’INTIMITA’

Qual’è la giusta distanza nello spazio nell’intimità? Non è un calcolo o un ragionamento, non c’è una regola per conoscerla. Puoi solo imparare a sentirla

C’è un aspetto dell’incontro intimo che spesso fugge all’attenzione.

Non è un dettaglio di poco conto perché questa “disattenzione” può essere la causa di incomprensioni e reazioni di difesa.

Sto parlando dello SPAZIO NELL’INTIMITA’. Cioè la distanza tra i partner in cui, ognuno si muove, spesso, senza accorgersi di cosa, quel movimento, suscita nell’altra persona 

Non è sottovalutato con intenzione, ma semplicemente non viene considerato, normalmente, come elemento fondamentale per vivere l’Intimità con più soddisfazione e intesa, oltre che a creare la base per costruire una relazione proficua per il benessere reciproco

L’Intimità non è fatta solo di contatto, vicinanza e gesti

E’ anche la capacità di bilanciare la vicinanza con l’altro e il proprio spazio libero

LA DISTANZA NELLO SPAZIO NELL’INTIMITA’

Comprendere la giusta distanza è il SEGRETO per nutrire il terreno in cui far crescere l’Intimità

L’Intimità è SINTONIA e ASCOLTO reciproco. Spesso viene confusa con la vicinanza ed il contatto, che non è detto siano sempre intimi.

Ad esempio una coppia che si abbraccia per abitudine, mentre ognuno pensa ad altro. Si può credere che quello stare insieme sia intimità, mentre si tratta di routine, sono in contatto solo fisicamente, ma energeticamente sono altrove. E’ un esempio banale, ma credo che sia più comune di quanto si pensi in molte coppie.

I gesti automatici, seguono un modello di comportamento acquisito, mentre il mondo interiore resta distante, non partecipa al contatto.

Manca la PRESENZA, attenta alla cura dello spazio

Senza considerare le volte in cui è la volontà ad operare, magari spinta da buone intenzioni, come far contenta l’altra persona, oppure rendersi più simpatici e affettuosi. Sono modalità che non appartengono all’Intimità, seppur si possa pensare il contrario.

Si tratta di idee acquisite dall’educazione su cosa dovrebbe essere l’intimità con una persona. Il più delle volte hanno l’effetto contrario, aumentano la distanza dello SPAZIO NELL’INTIMITA’ creando conflitti nella coppia

Le idee sono mentali e spingono ad agire verso ciò che si pensa, non ciò che si sente

CURA LO SPAZIO NELL’INTIMITA’

Per poter aver cura di qualcosa, occorre prima saper aver cura di sé

In mancanza di questo, si continuerà a seguire ciò che si pensa, anziché ciò che si sente

Conoscersi è, quindi,  il primo passo per comprendere i propri meccanismi che agiscono per proteggere.

Ognuno di noi li ha appresi nei primi anni di vita, dalla prima relazione che ha avuto, la mamma, o chi ne faceva le veci, e poi il papà.

Può aver registrato che troppa vicinanza è soffocante, pericolosa, per cui occorre mantenere una distanza dalle emozioni nelle relazioni

Al contrario può aver vissuto il senso di abbandono, per cui non sente di aver ricevuto abbastanza affetto e questo rende bisognosi di tanto contatto e conferme nella relazione

Infine ci può essere un mix di questi estremi, in cui diventa difficile trovare la distanza giusta. Se è lontana suscita l’abbandono, ma nel momento che si riduce la distanza, arriva il bisogno di libertà.

Qualunque modalità tra quelle descritte, indica disarmonia e difficoltà a costruire uno SPAZIO NELL’INTIMITA’ in cui star bene e aver cura di far star bene l’altra persona.

Nemmeno quando empaticamente si capisce la necessità dello spazio dell’altro e ci si adegua, senza ascoltare la propria necessità, è presupposto costruttivo per uno 

SPAZIO SANO NELL’INTIMITA’

COME CONOSCERE LO SPAZIO NELL’INTIMITA’

Non dipende da una valutazione o dalla volontà, o almeno, sapere come fare appartiene al voler sapere, ma farlo è riconoscerlo nelle sensazioni

E’ una sensazione di benessere che provi nel CORPO

Senti che stai bene nel punto in cui si incontrano la vicinanza e il tuo spazio libero

Quindi è il SENTIRE del Corpo libero dai condizionamenti ad indicarti la giusta distanza. 

Il Corpo libero permette all’ENERGIA di circolare senza ostacoli di blocchi o rigidità e il RESPIRO è fluido e ampio.

C’è connessione con il campo della relazione che ti permette di provare PIENEZZA in tutto il Corpo e ti senti a tuo agio

Ecco questa sensazione “che tutto va bene così”, è il segnale che ti trovi nella distanza giusta per costruire con l’altra persona la vera Intimità.

Tutto scorre facilmente nella fiducia del sentire

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Arodomis

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IL POTERE DEI TABU’

Di certe cose non se ne parla, sono tabù e la sessualità è una di queste. Se i tabù imprigionano e deprimono la vitalità, nemmeno l’esasperata ricerca di sessualità, trova totale appagamento profondo. Sono aspetti della stessa medaglia: poca conoscenza e ascolto profondo di sé

La parola TABU’ ha origine polinesiana e indica la proibizione a comportamenti e consuetudini, che verrebbero fortemente penalizzati dal giudizio della comunità

Sono associati a qualcosa di peccaminoso, imperdonabile, oggetto di pesanti punizioni

L’area più colpita da questa forma pensiero è la SESSUALITA’

Soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza, quando ci si sviluppa e servirebbe informazione adeguata dalla famiglia e dalla scuola, questa manca

Chi dovrebbe occuparsene, si trova nell’imbarazzo e nell’incapacità a trovare un modo semplice di educare i giovani alla sessualità

Non è una colpa, ma un dato di fatto che si perpetua da generazioni. Forse l’origine andrebbe ricercata nella persecuzione religiosa nel medio-evo che accusava facilmente di devozione al “diavolo” chi semplicemente si toccava, anche solo per lavarsi, con l’accusa di masturbarsi.

Sicché il clima di terrore e associazione con il peccato si è radicato nella mentalità delle generazioni successive, diventando un luogo comune. E’ così, punto!

Oggi se ne parla di più, ma la domanda è: se ne parla per sembrare eroici e trasgressivi o se ne parla con conoscenza?

Non aver ricevuto un’adeguata informazione sessuale, comporta la conseguenza di non saper vivere bene la sessualità. Questo è un problema che influenza la vita di un gran numero di persone

Inoltre, il fatto che “non si deve parlare di quella cosa lì”, ha condizionato profondamente, in alcuni, il sentirsi in colpa e reprimere la loro energia.

Non essere preparati ad accettarsi e a vivere con naturalezza questo fondamentale aspetto della vita, comporta approcciare l’intimità con ANSIA

Ansia di mostrarsi all’altezza, sia per l’uomo che per la donna, anche se in modalità differenti.

RICERCA DELL’EQUILIBRIO

Da una parte si fanno i conti con la mancanza di una buona base di conoscenza di sé e autorizzazione a vivere la propria vitalità

Dall’altra parte, si è bombardati da messaggi e richiami alla sessualità, ne sono un esempio le pubblicità, gli scandali politici, i social con foto e video provocanti di persone comuni, per citare qualche caso

Succede quindi che se c’è una difficoltà a permettersi la libertà di esprimere e vivere la propria sessualità, in opposizione si trova il bisogno di dover per forza dimostrare il contrario per sentirsi emancipati e in tendenza con il costume attuale

Nel bisogno di adeguarsi, per non sentirsi esclusi, non c’è libertà. Sebbene la scelta sembri di liberalizzazione della sessualità, in realtà ci si sposta solo all’opposto

Sono due facce della stessa medaglia: 

poca conoscenza di sé e accettazione ancora più scarsa

che rafforzano il potere dei tabù nella sessualità, sia che si soccomba o che ci si ribelli

Come in ogni cosa, l’equilibrio è al centro

Corrisponde alla capacità di sapersi ascoltare e permettersi di seguire la propria energia sessuale senza ostacoli mentali

E’ essenziale per poter star bene e scoprire un appagamento realmente completo

All’inizio potrebbe servire lavorare su ciò che è stato ereditato e non è in sintonia con la propria espressione. Ad esempio i giudizi, i condizionamenti, le paure di essere se stessi

In questo modo si ritrova la sintonia con il proprio corpo, i propri desideri. Senza paragoni o pretesa di essere diverse/i da come si è

ACCETTAZIONE CONTRO TABU’

L’errore da evitare è di pensare che occorre essere preparati, informati, allenati…in breve “perfette/i”
Non è così, non si sarà MAI perfetti per nulla, per nessuno e per niente

E’ importante partire da quello che c’è in questo esatto momento!

Se qualcosa non piace, è una buona opportunità per migliorarsi.

Questa è la via di riprendere il contatto con il proprio flusso naturale nella leggerezza e gioia, liberandosi dai tabù 

tabù

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Arodomis Shanga

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CONSENSO E INTIMITA’

Il consenso è il presupposto per ogni contatto intimo. Nel dubbio, fermarsi e chiedere. Non dare per scontato, né interpretare la volontà altrui

Il CONSENSO è la componente essenziale in ogni rapporto intimo, insieme al RISPETTO e al desiderio di CONDIVIDERE un’esperienza.

La coercizione di una parte e la mancanza di accordo dell’altra, è

VIOLENZA SESSUALE

Rientrano in questa definizione : le molestie, l’abuso, l’incesto e lo stupro.

Per “violenza” non si intende solo il potere esercitato fisicamente, ma anche la manipolazione e l’induzione agita approfittando di una posizione di disparità, ad esempio quello che accade spesso nei luoghi di lavoro, in cui la condizione per mantenere il lavoro è cedere alle richieste sessuali di qualcuno; oppure situazioni in cui una persona non è totalmente cosciente per abuso di alcool o droghe, anche assunte volontariamente, e viene abusata 

ABUSI SESSUALI

Sono molto frequenti e spesso, vengono nascosti per vergogna di chi ha subito

Rientrano in questa categoria: qualsiasi contatto sessuale non consensuale, ad esempio  il palpeggiamento su un mezzo pubblico; causare intenzionalmente dolore o contagiare/infettare con una malattia l’altra parte.

STUPRO

Infine lo STUPRO, che è obbligare ad un rapporto sessuale completo una persona. L’aggressore penetra la vittima nella vagina, o in bocca o nell’ano, utilizzando il pene, o la mano, o le dita o altri oggetti. 

La gravità di queste forme di violenza sessuale aumenta quando le vittime sono bambini, adolescenti o persone con handicap, soggetti più deboli

E’ sempre violenza anche quando vengono vissute in una relazione. Il problema è che non sempre la vittima  riesce a cogliere la sfumatura di una violenza in un gesto, che può diventare abitudine. Spesso era stata vissuta nella sua famiglia d’origine, per cui viene interpretata come normalità, o minimizzata la pericolosità.

Talvolta si aggiungono anche credenze malate, che sostengono forme più o meno pesanti di violenza. Sono legate a condizionamenti di svalutazione dell’altro genere. Un atteggiamento che trasmette negazione ad andare oltre l’intimità, non viene tenuto in considerazione e si dà per scontato che sia così

Quello che accomuna queste situazioni è la mancanza di CONSENSO di chi subisce e che, ognuna, comporta una conseguenza, se non a livello fisico, sicuramente a livello psicologico ed emotivo.

IL SESSO SENZA CONSENSO, E’ STUPRO – Amnesty Italia

leggi l’articolo di Amnesty

consenso

COMUNICARE IL CONSENSO

Quasi sempre si interpretano i segnali non verbali, o gli si da il proprio significato, ma non sempre la volontà, dall’altra parte, è quella di aderire a vivere l’incontro intimo.

E’ necessario, allora, COMUNCIARE VERBALMENTE per evitare fraintendimenti e capirsi

Nel dubbio che l’altra parte non voglia: fermarsi e chiedere

Non dare nulla per buono in base a ciò che si pensa

Il CONSENSO è questione di responsabilità e, solo nel parlarne, le cose possono essere chiare e costruttive per un sano rapporto di rispetto e piacere reciproco

La questione del CONSENSO, nell’ottica dell’intelligenza emotiva, è molto più profonda e tocca le fragilità personali

In qualche persona potrebbe porre luce sulla difficoltà ad esternare ciò che prova e sente. Rendere chiaro che c’è un lavoro da fare su di sé per rafforzare l’assertività e la fiducia in se stessa

Oppure potrebbe riguardare aspetti legati a paure di solitudine e abbandono, per cui si abdica alla responsabilità, tacendo e accettando modalità prevaricatrici nell’intimità ma anche nella vita. Evita il compito di imparare ad amarsi e a rispettarsi 

O, all’opposto, nella posizione di chi abusa, far finta di niente, per continuare con modalità pretenziose e forzose, piuttosto che rendersi conto delle proprie debolezze, incapacità a controllare gli istinti, o difficoltà ad accettare un rifiuto.

UN RAPPORTO RUBATO, IMPOVERISCE TUTTI

Questi sono solo alcuni esempi che evidenziano l’importanza di conoscersi e occuparsi delle proprie difficoltà, intanto per star meglio con se stessi e poi per vivere il rapporto con l’altra persona in modo più gioioso e appagante

La comunicazione onesta indica maturità e responsabilità

La comunicazione è la proprietà del 5° chakra, la gola, che è connesso al 1° chakra, situato nel perineo, che è la sessualità

Tanto più è chiara e sincera una, tanto più è coinvolgente e complice l’altra

CONSENSO

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SENSUALITA’

Che cos’è la sensualità? Dipende dall’aspetto esteriore? O forse è la MAGIA di potersi esprimere nella LIBERTA’?

 

Un paio di tacchi a spillo, calze a rete e tubino?

Forse, ma non è detto

Ha a che fare con la libertà di esprimerti con piacere e vivere sensazioni di gioia, connessione e forte positività. Componenti che si riassumono nella parola MAGNETISMO, ovvero forza attrattiva amplificata

Certo, può essere costruita in base all’immagine che si pensa più funzionale a trasmettere sensualità ma….questo comprime la propria energia adattandola ad un’idea di bellezza e fascino.

E’ il mentale che di nuovo condiziona e seppur, puoi aver presente, modelli di donne che esteriormente manifestano sensualità, non sempre questo aspetto è originale e spontaneo.

Il loro corpo può essere proporzionato, vicino alle misure perfette, ma…è rigido, trattenuto e la voce, l’espressività del viso, lo sguardo molto controllati

Bellezza e Unicità nella Sensualità

Ci hai mai pensato, che una donna bella non necessariamente è anche sensuale, mentre una donna SENSUALE è SEMPRE BELLA?

Secondo te per quale motivo?

Forse che la SENSUALITA’ è collegata all’ESSERE SE STESSE semplicemente, con spontaneità, indipendentemente dal contesto

Emerge come un FIORE DI LOTO dalla profondità del proprio vissuto.

Un vissuto da cui si è imparato a conoscersi attraverso le esperienze, le prove, le scelte, non sempre facili, né comode, ma che hanno aiutato a maturare il coraggio di mostrare sempre di più la propria AUTENTICITA’

La SENSUALITA’ quindi è paragonabile ad un profumo, ad un sapore, ad un’emozione, è la MAGIA che colpisce le persone che incontri

L’aspetto esteriore ne è una componente, ma non è la totalità e non è detto che concorra a comporre la MAGIA.

Si può dire che la SENSUALITA’ è una qualità della propria ENERGIA, in parte innata e in parte sviluppabile

Si sviluppa con la STIMA e l’AMORE, con l’essere presenti a se stesse, fiduciose del proprio sentire e LIBERE di esprimersi

 

Arodomis Shanga

La sensualità è come il silenzio.

Ti cattura senza parlare.

(Anonimo)

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LA SANA SESSUALITA’

Una sana sessualità non è fatta di misure e di quantità, ma di un buon rapporto con sé stesse, unico e che, non si confà alle mode o al pensiero comune.

Ad esempio negli anni del femminismo, molte donne hanno rivendicato tra i loro diritti, anche quello di essere padrone del loro corpo e vivere liberamente questo aspetto importante della loro vita, andando oltre tabù e giudizi.

Questa è stata una sacrosanta conquista della parità! Tuttavia, molte, erano lontane dal vivere la sessualità in modo equilibrato e in linea con ciò che realmente sentivano.

Sono passate all’opposto per reazione, adeguandosi alla ribellione e, spesso, facendo propria una modalità maschile. Vivendo una LIBERTA’ esteriorizzata, che escludeva aspetti della femminilità come l’ascolto del loro CORPO.

Il concetto di libertà era mentale, ma dentro mancava il sentirsi interamente; infatti, qualità come la sensibilità e la dolcezza, venivano deprezzate perché considerate sinonimi di debolezza.

Ancora oggi il corpo, per molte donne, è un rapporto difficile, è quasi uno sconosciuto, ma, non ci sono altri modi per godere di una sana sessualità se non si recupera la comunicazione con la propria fisicità

RITORNARE AL CORPO PER UNA SANA SESSUALITA’

Solo nel momento in cui è possibile accorgersi di cosa succede nel corpo, che anche le sensazioni di gradevolezza e piacere vengono riconosciute rispetto a quelle di fastidio e disagio.

Sembra scontato ma non è così. Quante si accorgono del loro corpo solo quando sono stanche, si fanno male, o sentono dolori forti? Questo è il termometro per misurare la scala di rapporto con il CORPO.

Il corpo parla di cosa piace, ma anche di cosa no e attraverso le percezioni si nota che è un’orchestra spontanea, sollecitata dai pensieri e dalle emozioni.

La mente è il diavolo che ci mette lo zampino, soprattutto quando pesano messaggi educativi severi e giudicanti, o idee errate sulla sessualità, oppure, e forse il peggiore, non si apprezza il proprio corpo, lo si trova brutto, poco attraente e lo si vorrebbe diverso.

Il rapporto con il corpo e la propria sessualità indica quanto ci conosciamo e ci mostriamo veramente.

SINTONIA

Il rapporto è buono quando riesco a esprimere pienamente la mia fisicità e ritrovo questa sintonia anche nella realizzazione professionale e nelle relazioni con le persone, perché l’autostima è ben radicata e c’è accettazione serena dei limiti, il giudizio ha una voce flebile ed è facile essere assertive nel difendere i propri confini.

La strada che conduce ad una SANA SESSUALITA’ è un percorso di conoscenza e di Amore per abbracciarsi totalmente

L’Amore che diamo agli altri parte sempre da un contenitore pieno, l’AMORE per Sé

Arodomis Shanga

Ama te stessoSe non puoi amare te stesso, non potrai amare nessun altro. E se tu non riesci ad amarti, chi potrà mai farlo. Quando non c’è amore né rispetto per il proprio essere, la vita diventa un deserto, perché solo attraverso l’amore e il rispetto si impara a suonare l’arpa del proprio cuore

OSHO

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INSODDISFAZIONE FEMMINILE

insoddisfazione sessuale
Foto di Alexander Krivits su Unsplash

Quante volte è capitato anche a te di soffrire di insoddisfazione sessuale?

Di far finta di nulla, come se tutto andasse bene per non “offendere” l’altro?

O peggio, di sentirti in colpa, sbagliata o “fatta male” se non raggiungi l’orgasmo?

O di occuparti del piacere dell’altro, perché una volta soddisfatto, anche tu, di riflesso possa sentirti soddisfatta seppur tuttavia….forse non abbia goduto molto nell’intimità?

Se qualche domanda risuona come un tuono nelle viscere, fai un respiro lungo e….NON SEI SOLA!

Ti dico subito che fai parte di buona parte delle donne e, a dirtela tutta, ci sono passata anch’io.

Conosco come ci si sente. Si prova estraneità dal proprio CORPO, quasi fossimo divise a metà e in un certo senso è proprio così

Soprattutto per le Donne è importante SENTIRE il proprio Corpo, il suo desiderio e assecondarlo nella libertà. Questo è un grande traguardo, ma procediamo per passi 😉

Perchè è importante?

Perché il Corpo delle Donne è legato alla Natura, alla Vita, vive una ciclicità come le fasi della Luna, comunica attraverso le sensazioni la direzione da seguire.

E’ il ponte tra la vita materiale e l’Essenza Divina.

Non che per gli uomini sia molto diverso. Sicuramente il tutto è più spostato verso il mentale e il corpo segue meccanismi meno elaborati, rispetto alle donne maggiormente caratterizzate anche dalla parte emozionale.

SENTIRE è già una grande conquista perché dirige verso ciò che piace e sembra esserci già, ma NON E’ COSI’ SCONTATO

Questa è stata per me una scoperta che ha cambiato la mia vita!

Fondamentale è stato accorgermi che in realtà non sentivo, certo se sbattevo contro un spigolo me ne accorgevo, ma ero sorda alla percezione più sottile perché il mio corpo era bloccato.

E non c’entra essere dinamiche e sportive, il Corpo può essere bloccato comunque nei punti più delicati e non permettere l’ascolto delle sensazioni

Condizionamenti

Non ci rendiamo conto di quanto i condizionamenti agiscano sul sentire il corpo.

Al di là dei condizionamenti culturali e religiosi che criticano una DONNA LIBERA, ci sono schemi più sottili.

Schemi acquisiti dai modelli genitoriali.

Con libera intendo semplicemente anche la donna che si apre al proprio compagno. Condivide con lui desideri e fantasie leggera dal timore di essere da lui giudicata, ma fiduciosa del suo sostegno e comprensione.

Nelle famiglie non si parlava di sesso ai figli e questo ha creato l’alone di tabù. La credenza che sia sporco, peccaminoso anche solo pensarlo e fantasticarne.

Figuriamoci parlare di piacere e soddisfazione sessuale

Giocano a sfavore delle donne anche determinati atteggiamenti come ad esempio quello di occuparsi sempre degli altri prima che di sè.

Anche questo, prevalentemente, deriva da quanto è stato imparato in famiglia.

La pena pesante della ribellione a questo schema è : il sentirsi egoiste e in colpa, timore di perdere amore e attenzione, venire etichettate come “stronze”

In modo sottile influisce nella sessualità: l’ATTENZIONE va totalmente al compagno perdendo il contatto con SE STESSE e l’insoddisfazione sessuale viene coperta con un

“mi basta così”

“sono soddisfatta quando lo sei anche tu”

o…. un finto orgasmo

Invertire la rotta

Fortunatamente tutto si recupera, anche il rapporto con il proprio Corpo. Questo non solo migliora la vita sessuale e l’intimità con il partner ma agevola ad entrare in uno spazio di ascolto più attento dei propri bisogni e desideri

E’ importante integrare, se si è già iniziato anche un cammino di conoscenza e cambiamento della propria vita perché attraverso la Voce del corpo si colgono i segnali della direzione, senza i quali si continua a viaggiare nel mentale in cui, è importante si, la comprensione ma, non sempre sufficiente a sciogliere quei blocchi sedimentati sul fisico

BLOCCHI CARATTERIALI che indicano cosa risolvere

 

Non è mai troppo tardi per riscoprire il piacere, la vitalità e dire basta all’insoddisfazione sessuale

Foto di Lesly Juarez su Unsplash

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AMORE O……

L’Amore ha molte sfumature, legate ognuna all’intensità dello scambio tra dare e ricevere.

Per scambio si intende la coerenza a ciò che si sente veramente. Restare in questa coerenza si nutre la relazione di vitalità e piacere

Il problema sorge quando siamo talmente assorbiti nella nostra personalità, che a condurre il gioco della nostra parte sono i condizionamenti (come penso debba essere una relazione, come dovrebbe essere o cosa dovrebbe fare il/la partner, come io devo pormi in relazione secondo valori ricevuti dalla società, la religione, la famiglia), i timori (ad esempio : di restare solo/a, di essere tradito/a, di non essere all’altezza o mai abbastanza..) e infine le idee fisse sull’altro sesso (ad esempio : gli uomini sono incapaci, le donne sono stupide, vince chi fugge, ecc.)

Quando la personalità “ama” lo fa aspettandosi qualcosa in cambio, un ritorno, che compensi il “tanto dato”, in questa dinamica l’amore dei primi momenti, lascia il posto al controllo della relazione e si trasforma in una danza sofisticata dei ruoli tra chi prevale di più.

Questa è la forma più consueta di molte relazioni ed è sostenuta in certe mentalità in cui è normale pretendere che l’altro/a risponda ai propri bisogni, innescando dall’altra parte sentimenti di rivalsa, rabbia, vendetta, o odio per se stessi se, allo scarso ricevere, si associa il riconoscimento del proprio valore umano.

E’ pur vero che è impensabile credere di poter dare all’infinito senza ricevere un ritorno che riempia a sua volta

Dunque esiste un modo per non “rovinare” l’Amore?

Un modo semplice, forse non così facile da subito, ma molto efficace per cui merita lo sforzo di riuscirci, è’ nella capacità di riconoscere fin quando “dare” senza andare in riserva.

Corrisponde ad un dare libero e consapevole, in cui sono chiare anche le possibilità di energia e tempo, che non escludono i bisogni di cui in parte si è in grado di farsi carico da sè, o diversamente, se ne parla sinceramente, con una comunicazione leale partendo da ciò che si sente.

L’essere cosciente in ogni situazione della propria capacità di donare, crea uno spazio di Rispetto e Amore verso se stessi, che colma il proprio recipiente rendendolo più disponibile verso gli Altri

Il contatto con la propria capacità di dare è un’ancora per portare più vitalità nel quotidiano e nei rapporti, perché non c’è dispersione, e a fare le cose con piacere (si sceglie con responsabilità senza dimenticarsi di sè) per cui la disponibilità verso l’altro/a o la situazione non è vissuta come un peso ma come arricchimento, che dà senso alla vita e alimenta i rapporti.

Curare questo equilibrio, aiuta a vivere relazioni che al di là della durata e del tempo, nutrono entrambi e aiutano a migliorarsi nell’ AMORE VERO

Arodomis Shanga

Ama te stesso. Se non puoi amare te stesso, non potrai amare nessun altro. E se tu non riesci ad amarti, chi potrà mai farlo. Quando non c’è amore né rispetto per il proprio essere, la vita diventa un deserto, perché solo attraverso l’amore e il rispetto si impara a suonare l’arpa del proprio cuore

OSHO

 

 

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ESSERE…O NON ESSERE, LIBERI

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La Libertà inizia da “dentro”
.
Noi siamo i detentori della chiave per scegliere di aprire la nostra Espressione alla sua manifestazione naturale o reprimerla tra le mura di pensieri giudicanti.
.
Non ha bisogno di urlare o mettersi in mostra.
.
La persona libera non è mai sola, neanche nella solitudine, riesce a sentire vicino il mondo che ha intorno, entra in relazione con l’Universo
.
La libertà presuppone la Conoscenza di Sè, altrimenti resta un’idea con il bisogno di convincere.
.
Richiede Onestà di vedere i confini della mente
.
Passa dal Rispetto di Sè e dell’Altro, diversamente è manipolazione
.
Non è solo una libertà di pensiero, perchè sarebbe illusione senza azione, un dialogo interiore
.
Senza Verità non esiste la Libertà, ne è la radice che dal profondo attinge conoscenza per ampliare e modificare la forma
.
La Libertà è il cammino di Ognuno
.
.
Arodomis Shanga

IL CUORE NEL MASSAGGIO

Come ogni cosa, non è tanto il come, quanto la partecipazione a ciò che si fa, a fare la differenza.

Se chi esegue è altrove con l’ATTENZIONE e si muove in automatico, chi riceve avrà una percezione di distanza e freddezza. Anche le mani che passano sulla pelle non trasmetteranno molto, solo calore fisico, forse.

Che cosa rende unico un massaggio ? Coinvolgere il CUORE.

Un massaggio intimo è una storia nuova ogni volta, congiunge i due cuori, chi dà e chi riceve.

A chi ricerca in questa scelta un’esperienza sessuale rimane preclusa la possibilità di vivere un PIACERE diverso, perché resta ancorato ai propri schemi mentali in cui il piacere è ricercato attraverso la vista e la bramosia.

Permette  di scoprire che tutto il corpo è ricettivo. Crea una rete di sensazioni che, unite, potenziano l’ENERGIA, allontanano i pensieri e a poco a poco, allentano la connessione temporale, liberando la strada da blocchi e condizionamenti.

Entra in una dimensione interiore da cui scaturisce un’INTENSITA’ EMOZIONALE che sfocia in un piacere profondo, non solo fisico. Coinvolge la parte emozionale ed affettiva.

La persona accompagnata nel viaggio tracciato dalla sua energia è accolta nella sua espressione liberatoria e i VUOTI AFFETTIVI vengono colmati con attenzione di chi esegue. Sono vuoti di cui spesso si è persa memoria, ma ci sono e giacciono in ogni cellula.

PIENEZZA e LEGGEREZZA al termine dell’esperienza indicano che il Cuore ha contribuito a dare GIOIA.

Il MASSAGGIO TANTRICO allinea tutte le parti, fisiche e non, ai propri ritmi biologici naturali, regalando VITALITA‘, ARMONIA e affinando l’ascolto dei propri DESIDERI umani, avvicina al proprio ESSERE

Arodomis Shanga

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IL PIACERE

Il piacere spesso è inteso solo quello del sesso, ci si dimentica del piacere del vivere sano, equilibrato con armonia, fatto di cose buone e semplici, fatto di natura e profumi della terra, di gesti che arrivano dal cuore, del fare con passione, di libertà di essere.

Le religioni sublimano la sofferenza, relegando il piacere al ruolo di tentatore dell’oscurità. Vivere nel piacere è un senso di colpa, non c’è merito nel piacere, solo nel sacrificio.

Quindi soffoca il tuo diritto al piacere, perchè ti allontana dal perdono divino.

Nulla è stato più forte per controllare le masse nei secoli e schiavizzarle in un sistema in cui prima regnava l’ignoranza e con l’inquisizione si sopprimevano coloro che conoscevano il segreto della vita, di cui il piacere è il filo conduttore. Oggi l’antica ignoranza è stata sostituita dall’illusione che possiamo avere tanto a costo della schiavitù. Possiamo andare in vacanza, avere un auto prestante o lussuosa, una bella casa e forse una seconda al mare o in montagna, uno smartphone ultimo modello, possibilità di connetterci con il mondo intero, di conoscere gente lontana, di giocare per rompere il senso di noia, di evadere per creare virtualmente un’altra vita. L’illusione di essere liberi, nel bisogno di riempirci di oggetti, perdendo la connessione con la vita sana; nella frenesia dei mille impegni, non accorgersi di quell’attenzione che le relazioni richiedono, in primis la relazione con se stessi; nel correre al farmaco che per subito ci rimetta in carreggiata prestanti, invece che ascoltare e ricercare la voce dell’anima che vuole esprimersi attraverso il disagio.

La svalutazione del piacere lo porta ad essere considerato solo nell’area sessuale, nella brama di possedere, nel manipolare le relazioni per garantirne il controllo credendo di star bene e che tutto funzioni inalterato. Questa svalutazione rende il piacere breve e l’anima assetata di vita perchè allontanata dall’illusione del personaggio che ci si è convinti di essere.

Il Tantra è la via per recuperare la completezza e la comunicazione integrale tra mente spirito corpo emozioni nella vita quotidiana ricollocandoci alla dimensione di Uomo e Donna, riscoprendo un PIACERE diverso, è il canale libero di questa comunicazione.

Riporta allo star bene, alla pienezza e al senso compiuto della vita perchè è emozione stessa dell’energia vitale

(Arodomis Shanga)