IL POTERE DEI TABU’

Di certe cose non se ne parla, sono tabù e la sessualità è una di queste. Se i tabù imprigionano e deprimono la vitalità, nemmeno l’esasperata ricerca di sessualità, trova totale appagamento profondo. Sono aspetti della stessa medaglia: poca conoscenza e ascolto profondo di sé

La parola TABU’ ha origine polinesiana e indica la proibizione a comportamenti e consuetudini, che verrebbero fortemente penalizzati dal giudizio della comunità

Sono associati a qualcosa di peccaminoso, imperdonabile, oggetto di pesanti punizioni

L’area più colpita da questa forma pensiero è la SESSUALITA’

Soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza, quando ci si sviluppa e servirebbe informazione adeguata dalla famiglia e dalla scuola, questa manca

Chi dovrebbe occuparsene, si trova nell’imbarazzo e nell’incapacità a trovare un modo semplice di educare i giovani alla sessualità

Non è una colpa, ma un dato di fatto che si perpetua da generazioni. Forse l’origine andrebbe ricercata nella persecuzione religiosa nel medio-evo che accusava facilmente di devozione al “diavolo” chi semplicemente si toccava, anche solo per lavarsi, con l’accusa di masturbarsi.

Sicché il clima di terrore e associazione con il peccato si è radicato nella mentalità delle generazioni successive, diventando un luogo comune. E’ così, punto!

Oggi se ne parla di più, ma la domanda è: se ne parla per sembrare eroici e trasgressivi o se ne parla con conoscenza?

Non aver ricevuto un’adeguata informazione sessuale, comporta la conseguenza di non saper vivere bene la sessualità. Questo è un problema che influenza la vita di un gran numero di persone

Inoltre, il fatto che “non si deve parlare di quella cosa lì”, ha condizionato profondamente, in alcuni, il sentirsi in colpa e reprimere la loro energia.

Non essere preparati ad accettarsi e a vivere con naturalezza questo fondamentale aspetto della vita, comporta approcciare l’intimità con ANSIA

Ansia di mostrarsi all’altezza, sia per l’uomo che per la donna, anche se in modalità differenti.

RICERCA DELL’EQUILIBRIO

Da una parte si fanno i conti con la mancanza di una buona base di conoscenza di sé e autorizzazione a vivere la propria vitalità

Dall’altra parte, si è bombardati da messaggi e richiami alla sessualità, ne sono un esempio le pubblicità, gli scandali politici, i social con foto e video provocanti di persone comuni, per citare qualche caso

Succede quindi che se c’è una difficoltà a permettersi la libertà di esprimere e vivere la propria sessualità, in opposizione si trova il bisogno di dover per forza dimostrare il contrario per sentirsi emancipati e in tendenza con il costume attuale

Nel bisogno di adeguarsi, per non sentirsi esclusi, non c’è libertà. Sebbene la scelta sembri di liberalizzazione della sessualità, in realtà ci si sposta solo all’opposto

Sono due facce della stessa medaglia: 

poca conoscenza di sé e accettazione ancora più scarsa

che rafforzano il potere dei tabù nella sessualità, sia che si soccomba o che ci si ribelli

Come in ogni cosa, l’equilibrio è al centro

Corrisponde alla capacità di sapersi ascoltare e permettersi di seguire la propria energia sessuale senza ostacoli mentali

E’ essenziale per poter star bene e scoprire un appagamento realmente completo

All’inizio potrebbe servire lavorare su ciò che è stato ereditato e non è in sintonia con la propria espressione. Ad esempio i giudizi, i condizionamenti, le paure di essere se stessi

In questo modo si ritrova la sintonia con il proprio corpo, i propri desideri. Senza paragoni o pretesa di essere diverse/i da come si è

ACCETTAZIONE CONTRO TABU’

L’errore da evitare è di pensare che occorre essere preparati, informati, allenati…in breve “perfette/i”
Non è così, non si sarà MAI perfetti per nulla, per nessuno e per niente

E’ importante partire da quello che c’è in questo esatto momento!

Se qualcosa non piace, è una buona opportunità per migliorarsi.

Questa è la via di riprendere il contatto con il proprio flusso naturale nella leggerezza e gioia, liberandosi dai tabù 

tabù

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A presto

Arodomis Shanga

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VIVERE CON RICCHEZZA

Riconoscere la ricchezza, serve per non perdersi ad inseguire ciò che luccica e non sazia la fame di emozioni e di vita, lasciandoti vulnerabile e schiavo delle abitudini

Cos’è per te la ricchezza?

Cosa ti rende felice?

Nonostante si possa avere tutto il necessario e anche di più, talvolta, sembra che non basti, c’è costantemente fame di emozioni e di vita

In quest’ultimo anno, alcuni hanno messo in discussione il significato di valori, stile di vita e, magari, rivisto le proprie priorità.

Gli eventi come la guerra, una calamità naturale, la pandemia hanno in comune di stravolgere la vita dai binari conosciuti.

Non sempre il viaggio su questi binari è felice come si vorrebbe, ma sicuramente è comodo perché assicura sicurezza e rifugio nelle abitudini.

Quando arriva l’inaspettato, uno tsunami, fa saltare i binari e la tranquillità dei propri confort. Se il proprio castello non crolla, di sicuro diventa instabile, non più così sicuro.

Ed è proprio quando qualcosa comincia a “ballare” e a renderci incerti, che facciamo i conti con il DHARMA

LA VERITA’ CHE TUTTO, DENTRO E FUORI DI NOI, E’ SOGGETTO AL CAMBIAMENTO

Ci hai mai pensato, che da quando nasciamo il nostro corpo cambia, indipendentemente dalla nostra volontà, segue il suo corso fino al giorno in cui morirà

Se non ci hai mai pensato, è consigliabile ogni tanto pensarci perché, il farlo, ti ricorderà di viverla questa vita

Molti risponderebbero che lo stanno già facendo, ma poi, qualche attimo dopo, li senti lamentarsi di qualcosa; o li vedi aspettare di essere snelli per sentirsi belli; oppure raccontarti che sono sfortunati, avrebbero voluto, ma non hanno potuto…ecc.

Questi sono alcuni esempi di atteggiamenti che hanno una cosa in comune : fantasticano, se la menano e se la contano per non vedere che stanno rimandando il vivere

Riesci a cogliere il prezzo di percorrere i soliti binari? Ci si atrofizza nel conosciuto e si perde il gusto di giocare di persona nel campo della vita

PERDERSI 

Le nostre abitudini sono fatte di schemi, esempi collaudati del passato, esperienze personali, insegnamenti ricevuti e imitazione dei modelli proposti dai media.

Spesso anche i nostri valori restano influenzati da queste componenti.

Non c’è nulla di male ad aderire a sentieri tracciati da qualcun altro. 

Ma ciò che s’insegue, non sempre corrisponde a ciò che realmente siamo e al motivo per cui siamo qui

Aderiamo un po’ per comodità, un po’ perché temiamo esplorare lo sconosciuto e un po’ perché siamo pigri nell’occuparci di tutta quella parte di noi che teme il cambiamento, vorrebbe, ma rimanda, rinuncia, trova scuse

I binari si distanziano dal SENTIERO PROFONDO che è in TE e questo è causa di sofferenza. Ti impegni per non sentirla e la tua mente, in questo è maestra.

Ti porta all’iperattività: lavorare molto, inseguire una posizione, sacrificarti per comprarti la casa dei sogni, riempire l’agenda di appuntamenti,  organizzare attività con amici, associazioni, seguire iniziative culturali, hobbies…

Oppure la tua mente si allea con l’accidia, per cui lasci che la pigrizia ti porti a rinunciare, a credere che tanto non sei in grado, non puoi farcela, sicuramente fallirai, meglio evitare di lasciare la strada vecchia per la nuova, pochi ce la fanno veramente e magari hanno avuto la spinta giusta,… eviterai di mettere in discussione condizionamenti, regole e credenze.

Più i binari sono distanti dal tuo Sentiero Interiore è più prevale la sensazione di

 INSICUREZZA, MANCANZA, CONFUSIONE

ricchezza

RITROVARSI

Quando accade nella vita personale o nella comunità, un evento traumatico, succede come con una doccia fredda

CI SI SVEGLIA

Per chi ha sempre evitato di occuparsi della distanza, o nemmeno si accorge che c’è un Sentiero Interiore, la sensazione sarà di grande paura, tenterà di riprendere il “controllo” della situazione, affannandosi e lottando, per finire con il star male ancora di più. 

E’ mancato l’allenamento al DHARMA. Non è riuscito a coltivare la fiducia nelle proprie risorse, ad avere confidenza con CHI E’ realmente.

Ogni crisi porta anche un aspetto luminoso, la possibilità di smetterla di cercare appigli fuori e scavare dentro per cercare un punto saldo, in cui è nascosta la propria ricchezza

RICCHEZZA DEI PROPRI STRUMENTI

Nel viaggio di ritorno al proprio TESORO, il TANTRA è una via completa, include la parte che più di tutto ha contatto con le nostre potenzialità, il CORPO

Come un tamburo il CORPO trasmette il messaggio che proviene dal nostro Profondo. 

Attraverso il respiro, che è il filo conduttore tra la personalità e il Centro profondo, è possibile attraversare le emozioni di paura, disagio, smarrimento e ritrovare la calma e la chiarezza.

Nulla ci può ancorare meglio del nostro SE’ PROFONDO. 

Ed è realmente il ritrovamento di un tesoro nascosto, perché emerge energia potente e stabilizzante. La paura si ridimensiona, non compromette la chiarezza e, anzi, saperci convivere, tenendola a bada, ci fa scoprire anche la nostra forza, quella reale.

Quando il mare emozionale si calma, è facile sentire la guida del SE’, ispirarci, indirizzarci, spronarci nel nostro Sentiero. Sarà facile riconoscerlo, perché non avrà bisogno di “forza di volontà”, sarà la VOLONTA’ della nostra VERITA’ ad emergere e a questo punto inizieremo a 

VIVERE NELLA RICCHEZZA

Potrebbe accadere che il vivere quotidiano, diventa meno superficiale, meno affannato, si ha bisogno di meno cose. Si è disponibili con PIACERE verso gli altri, non più per circostanza o dovere, si desidera avere buone relazioni, cominciando a lasciare atteggiamenti negativi. L’alimentazione diviene più salutare e il cibo più gustoso, senza bisogno di troppo condimento. 
Entrare in contatto con la RICCHEZZA che è dentro, rende liberi e fiduciosi
La crisi da disgrazia, diventa opportunità di CREARE qualcosa di diverso, che fluisce con gli eventi e si plasma nell’armonia 
 
 La vita inizia dove finisce la paura
Osho
RICCHEZZA

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Arodomis Shanga

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SENSUALITA’

Che cos’è la sensualità? Dipende dall’aspetto esteriore? O forse è la MAGIA di potersi esprimere nella LIBERTA’?

 

Un paio di tacchi a spillo, calze a rete e tubino?

Forse, ma non è detto

Ha a che fare con la libertà di esprimerti con piacere e vivere sensazioni di gioia, connessione e forte positività. Componenti che si riassumono nella parola MAGNETISMO, ovvero forza attrattiva amplificata

Certo, può essere costruita in base all’immagine che si pensa più funzionale a trasmettere sensualità ma….questo comprime la propria energia adattandola ad un’idea di bellezza e fascino.

E’ il mentale che di nuovo condiziona e seppur, puoi aver presente, modelli di donne che esteriormente manifestano sensualità, non sempre questo aspetto è originale e spontaneo.

Il loro corpo può essere proporzionato, vicino alle misure perfette, ma…è rigido, trattenuto e la voce, l’espressività del viso, lo sguardo molto controllati

Bellezza e Unicità nella Sensualità

Ci hai mai pensato, che una donna bella non necessariamente è anche sensuale, mentre una donna SENSUALE è SEMPRE BELLA?

Secondo te per quale motivo?

Forse che la SENSUALITA’ è collegata all’ESSERE SE STESSE semplicemente, con spontaneità, indipendentemente dal contesto

Emerge come un FIORE DI LOTO dalla profondità del proprio vissuto.

Un vissuto da cui si è imparato a conoscersi attraverso le esperienze, le prove, le scelte, non sempre facili, né comode, ma che hanno aiutato a maturare il coraggio di mostrare sempre di più la propria AUTENTICITA’

La SENSUALITA’ quindi è paragonabile ad un profumo, ad un sapore, ad un’emozione, è la MAGIA che colpisce le persone che incontri

L’aspetto esteriore ne è una componente, ma non è la totalità e non è detto che concorra a comporre la MAGIA.

Si può dire che la SENSUALITA’ è una qualità della propria ENERGIA, in parte innata e in parte sviluppabile

Si sviluppa con la STIMA e l’AMORE, con l’essere presenti a se stesse, fiduciose del proprio sentire e LIBERE di esprimersi

 

Arodomis Shanga

La sensualità è come il silenzio.

Ti cattura senza parlare.

(Anonimo)

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LA SANA SESSUALITA’

Una sana sessualità non è fatta di misure e di quantità, ma di un buon rapporto con sé stesse, unico e che, non si confà alle mode o al pensiero comune.

Ad esempio negli anni del femminismo, molte donne hanno rivendicato tra i loro diritti, anche quello di essere padrone del loro corpo e vivere liberamente questo aspetto importante della loro vita, andando oltre tabù e giudizi.

Questa è stata una sacrosanta conquista della parità! Tuttavia, molte, erano lontane dal vivere la sessualità in modo equilibrato e in linea con ciò che realmente sentivano.

Sono passate all’opposto per reazione, adeguandosi alla ribellione e, spesso, facendo propria una modalità maschile. Vivendo una LIBERTA’ esteriorizzata, che escludeva aspetti della femminilità come l’ascolto del loro CORPO.

Il concetto di libertà era mentale, ma dentro mancava il sentirsi interamente; infatti, qualità come la sensibilità e la dolcezza, venivano deprezzate perché considerate sinonimi di debolezza.

Ancora oggi il corpo, per molte donne, è un rapporto difficile, è quasi uno sconosciuto, ma, non ci sono altri modi per godere di una sana sessualità se non si recupera la comunicazione con la propria fisicità

RITORNARE AL CORPO PER UNA SANA SESSUALITA’

Solo nel momento in cui è possibile accorgersi di cosa succede nel corpo, che anche le sensazioni di gradevolezza e piacere vengono riconosciute rispetto a quelle di fastidio e disagio.

Sembra scontato ma non è così. Quante si accorgono del loro corpo solo quando sono stanche, si fanno male, o sentono dolori forti? Questo è il termometro per misurare la scala di rapporto con il CORPO.

Il corpo parla di cosa piace, ma anche di cosa no e attraverso le percezioni si nota che è un’orchestra spontanea, sollecitata dai pensieri e dalle emozioni.

La mente è il diavolo che ci mette lo zampino, soprattutto quando pesano messaggi educativi severi e giudicanti, o idee errate sulla sessualità, oppure, e forse il peggiore, non si apprezza il proprio corpo, lo si trova brutto, poco attraente e lo si vorrebbe diverso.

Il rapporto con il corpo e la propria sessualità indica quanto ci conosciamo e ci mostriamo veramente.

SINTONIA

Il rapporto è buono quando riesco a esprimere pienamente la mia fisicità e ritrovo questa sintonia anche nella realizzazione professionale e nelle relazioni con le persone, perché l’autostima è ben radicata e c’è accettazione serena dei limiti, il giudizio ha una voce flebile ed è facile essere assertive nel difendere i propri confini.

La strada che conduce ad una SANA SESSUALITA’ è un percorso di conoscenza e di Amore per abbracciarsi totalmente

L’Amore che diamo agli altri parte sempre da un contenitore pieno, l’AMORE per Sé

Arodomis Shanga

Ama te stessoSe non puoi amare te stesso, non potrai amare nessun altro. E se tu non riesci ad amarti, chi potrà mai farlo. Quando non c’è amore né rispetto per il proprio essere, la vita diventa un deserto, perché solo attraverso l’amore e il rispetto si impara a suonare l’arpa del proprio cuore

OSHO

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INSODDISFAZIONE FEMMINILE

insoddisfazione sessuale
Foto di Alexander Krivits su Unsplash

Quante volte è capitato anche a te di soffrire di insoddisfazione sessuale?

Di far finta di nulla, come se tutto andasse bene per non “offendere” l’altro?

O peggio, di sentirti in colpa, sbagliata o “fatta male” se non raggiungi l’orgasmo?

O di occuparti del piacere dell’altro, perché una volta soddisfatto, anche tu, di riflesso possa sentirti soddisfatta seppur tuttavia….forse non abbia goduto molto nell’intimità?

Se qualche domanda risuona come un tuono nelle viscere, fai un respiro lungo e….NON SEI SOLA!

Ti dico subito che fai parte di buona parte delle donne e, a dirtela tutta, ci sono passata anch’io.

Conosco come ci si sente. Si prova estraneità dal proprio CORPO, quasi fossimo divise a metà e in un certo senso è proprio così

Soprattutto per le Donne è importante SENTIRE il proprio Corpo, il suo desiderio e assecondarlo nella libertà. Questo è un grande traguardo, ma procediamo per passi 😉

Perchè è importante?

Perché il Corpo delle Donne è legato alla Natura, alla Vita, vive una ciclicità come le fasi della Luna, comunica attraverso le sensazioni la direzione da seguire.

E’ il ponte tra la vita materiale e l’Essenza Divina.

Non che per gli uomini sia molto diverso. Sicuramente il tutto è più spostato verso il mentale e il corpo segue meccanismi meno elaborati, rispetto alle donne maggiormente caratterizzate anche dalla parte emozionale.

SENTIRE è già una grande conquista perché dirige verso ciò che piace e sembra esserci già, ma NON E’ COSI’ SCONTATO

Questa è stata per me una scoperta che ha cambiato la mia vita!

Fondamentale è stato accorgermi che in realtà non sentivo, certo se sbattevo contro un spigolo me ne accorgevo, ma ero sorda alla percezione più sottile perché il mio corpo era bloccato.

E non c’entra essere dinamiche e sportive, il Corpo può essere bloccato comunque nei punti più delicati e non permettere l’ascolto delle sensazioni

Condizionamenti

Non ci rendiamo conto di quanto i condizionamenti agiscano sul sentire il corpo.

Al di là dei condizionamenti culturali e religiosi che criticano una DONNA LIBERA, ci sono schemi più sottili.

Schemi acquisiti dai modelli genitoriali.

Con libera intendo semplicemente anche la donna che si apre al proprio compagno. Condivide con lui desideri e fantasie leggera dal timore di essere da lui giudicata, ma fiduciosa del suo sostegno e comprensione.

Nelle famiglie non si parlava di sesso ai figli e questo ha creato l’alone di tabù. La credenza che sia sporco, peccaminoso anche solo pensarlo e fantasticarne.

Figuriamoci parlare di piacere e soddisfazione sessuale

Giocano a sfavore delle donne anche determinati atteggiamenti come ad esempio quello di occuparsi sempre degli altri prima che di sè.

Anche questo, prevalentemente, deriva da quanto è stato imparato in famiglia.

La pena pesante della ribellione a questo schema è : il sentirsi egoiste e in colpa, timore di perdere amore e attenzione, venire etichettate come “stronze”

In modo sottile influisce nella sessualità: l’ATTENZIONE va totalmente al compagno perdendo il contatto con SE STESSE e l’insoddisfazione sessuale viene coperta con un

“mi basta così”

“sono soddisfatta quando lo sei anche tu”

o…. un finto orgasmo

Invertire la rotta

Fortunatamente tutto si recupera, anche il rapporto con il proprio Corpo. Questo non solo migliora la vita sessuale e l’intimità con il partner ma agevola ad entrare in uno spazio di ascolto più attento dei propri bisogni e desideri

E’ importante integrare, se si è già iniziato anche un cammino di conoscenza e cambiamento della propria vita perché attraverso la Voce del corpo si colgono i segnali della direzione, senza i quali si continua a viaggiare nel mentale in cui, è importante si, la comprensione ma, non sempre sufficiente a sciogliere quei blocchi sedimentati sul fisico

BLOCCHI CARATTERIALI che indicano cosa risolvere

 

Non è mai troppo tardi per riscoprire il piacere, la vitalità e dire basta all’insoddisfazione sessuale

Foto di Lesly Juarez su Unsplash

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AMORE O……

L’Amore ha molte sfumature, legate ognuna all’intensità dello scambio tra dare e ricevere.

Per scambio si intende la coerenza a ciò che si sente veramente. Restare in questa coerenza si nutre la relazione di vitalità e piacere

Il problema sorge quando siamo talmente assorbiti nella nostra personalità, che a condurre il gioco della nostra parte sono i condizionamenti (come penso debba essere una relazione, come dovrebbe essere o cosa dovrebbe fare il/la partner, come io devo pormi in relazione secondo valori ricevuti dalla società, la religione, la famiglia), i timori (ad esempio : di restare solo/a, di essere tradito/a, di non essere all’altezza o mai abbastanza..) e infine le idee fisse sull’altro sesso (ad esempio : gli uomini sono incapaci, le donne sono stupide, vince chi fugge, ecc.)

Quando la personalità “ama” lo fa aspettandosi qualcosa in cambio, un ritorno, che compensi il “tanto dato”, in questa dinamica l’amore dei primi momenti, lascia il posto al controllo della relazione e si trasforma in una danza sofisticata dei ruoli tra chi prevale di più.

Questa è la forma più consueta di molte relazioni ed è sostenuta in certe mentalità in cui è normale pretendere che l’altro/a risponda ai propri bisogni, innescando dall’altra parte sentimenti di rivalsa, rabbia, vendetta, o odio per se stessi se, allo scarso ricevere, si associa il riconoscimento del proprio valore umano.

E’ pur vero che è impensabile credere di poter dare all’infinito senza ricevere un ritorno che riempia a sua volta

Dunque esiste un modo per non “rovinare” l’Amore?

Un modo semplice, forse non così facile da subito, ma molto efficace per cui merita lo sforzo di riuscirci, è’ nella capacità di riconoscere fin quando “dare” senza andare in riserva.

Corrisponde ad un dare libero e consapevole, in cui sono chiare anche le possibilità di energia e tempo, che non escludono i bisogni di cui in parte si è in grado di farsi carico da sè, o diversamente, se ne parla sinceramente, con una comunicazione leale partendo da ciò che si sente.

L’essere cosciente in ogni situazione della propria capacità di donare, crea uno spazio di Rispetto e Amore verso se stessi, che colma il proprio recipiente rendendolo più disponibile verso gli Altri

Il contatto con la propria capacità di dare è un’ancora per portare più vitalità nel quotidiano e nei rapporti, perché non c’è dispersione, e a fare le cose con piacere (si sceglie con responsabilità senza dimenticarsi di sè) per cui la disponibilità verso l’altro/a o la situazione non è vissuta come un peso ma come arricchimento, che dà senso alla vita e alimenta i rapporti.

Curare questo equilibrio, aiuta a vivere relazioni che al di là della durata e del tempo, nutrono entrambi e aiutano a migliorarsi nell’ AMORE VERO

Arodomis Shanga

Ama te stesso. Se non puoi amare te stesso, non potrai amare nessun altro. E se tu non riesci ad amarti, chi potrà mai farlo. Quando non c’è amore né rispetto per il proprio essere, la vita diventa un deserto, perché solo attraverso l’amore e il rispetto si impara a suonare l’arpa del proprio cuore

OSHO

 

 

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RITORNO A CASA

Abbiamo fin dall’infanzia delegato e potenziato la mente a conduzione, attraverso il controllo, della nostra vita

E’ stato necessario per proteggerci e permetterci di sopravvivere quando avevamo bisogno di essere nutriti, accolti e amati dalla famiglia. L’unico modo è stato di captare cosa ci si aspettava da noi, per essere più accettati e inclusi nel nucleo famigliare e sociale, perdendo parti originali di noi.

La mente è diventata un’abile scultrice del nostro personaggio, dipendente dall’esterno e con lo sguardo sempre rivolto a cosa succede fuori, come muoversi, cosa fare, come controllare se, altri o la situazione

Ogni volta che qualcosa intacca l’effimera sicurezza, ecco che la paura si manifesta, destabilizzando lo status quo, attivando l’allarme di pericolo per cui la mente impazza a rincorrere il timone ormai privo di controllo

In realtà, ciò che è privo di controllo è il nostro sentirci a Casa in noi

L’abitudine all’attenzione costante diretta all’esterno, allontana dall’unico punto saldo, il proprio CENTRO.

Non ci siamo mai staccati dal Centro, ma abbiamo perso la capacità di ritrovarlo, sentirlo che ci sostiene con FORZA e CHIAREZZA

E’ simile alla corda che ancora al fondo la boa, può oscillare tra le onde nella burrasca, ma sa che è salda e nulla accadrà se permette al flusso di muoverla senza resistergli, non tenta di placare l’impeto del cielo e del mare, sarebbe logorante e la corda si spezzerebbe

Riprendere il contatto con il Centro è ritornare a CASA, entrare in uno spazio accogliente, protettivo, in cui mi svesto della personalità, sono ciò che sono senza giudizio, confronto, pretese, vado bene così, nulla di più e nulla di meno, perchè a casa c’è AMORE, quello VERO non quello romantico, sdolcinato in cui crede la personalità

Ansia e paura vengono a meno, se ritorno a CASA

La strada è semplice, ma non facile

“Semplice” perché basta un gesto che faccio senza rendermene conto, il RESPIRO

Ma occorre mettere ATTENZIONE alle fasi del respiro, per questo non è “facile”

Incontrerò le resistenze della personalità abituata a mangiare con ingordigia il tempo, per cui si attiverà con critiche e cercando di far sentire in colpa per “sprecare il tempo ad osservare il respiro, con tutto quello che c’è da fare”

Tuttavia il gioco vale la candela, in termini di EQUILIBRIO e SERENITA’ soprattutto quando fuori la tempesta è imprevista come un’epidemia, ad esempio

Posso governare il mare interno se mi prendo uno spazio in cui portare l’Attenzione al flusso del respiro, ampliandolo fino alla pancia affinché si crei un circolo che ossigena tutto il corpo e lo accompagna a rallentare i ritmi ritrovando, con i suoi tempi, la CALMA necessaria a non perdersi

…e anche la mente si acquieta

 

Non perdere la pace interiore per qualsiasi cosa, anche se il mondo intero sembra turbato.
(San Francesco di Sales)

 

Arodomis Shanga

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LA FORZA NASCOSTA

Nel massaggio tantrico c’è una Forza nascosta, è simile alla goccia che, piano piano, lentamente, con costanza, instancabile scava la roccia

Immagini di un massaggio la dolcezza, il calore delle mani, la cura, il ritmo della terra, la sensualità dei movimenti fluidi ma sicuri che non seguono una mappa, ma scivolano, spinti dalla conoscenza che solo il corpo sa.

Conoscenza di condurre le mani in quelle zone aride, rigide, bisognose del nutrimento giusto per risvegliarsi come i boccioli a primavera o ridestarsi al sapore di un buon novello o lasciarsi corteggiare dalla melodia di note soavi

Non esiste ricetta, ma solo Attenzione e Ascolto affinché la Magia si compia e trasmuti il rospo in principe o la rana in principessa laddove c’era stress, ansia, insoddisfazione, ci si spoglia dei “vestiti pesanti” e si ritrova la “leggerezza dell’Essere semplicemente”

Tutto qui?

Si, tutto qui

Non serve molto, perchè è veramente già tutto qui presente, ma ritrovarlo non è facile, soprattutto perchè è Dentro Ognuno e si è abituati a cercare fuori ogni cosa, persino se stessi

Dunque questa Forza cos’è? E’ un raggio d’Amore che penetra e veicola a ritrovare il Centro calmo, pieno e sereno.

Superando la barriera dei pensieri, dei condizionamenti, dei giudizi, quella scia tracciata dalla mano, scava un tunnel che porta nella stanza dei diamanti. Tutto ciò che prima era pesante, si rimpicciolisce, è una piccola parte della Realtà, che ora, ne faccio esperienza, è ben più ampia e diversa.

Lascia un pieno di polvere magica che continua a donare piacere e armonia, non è chiaro alla razionalità cosa sia esattamente, ed è meglio così perché altrimenti scomparirebbe, esattamente come Amore a Psiche

Arodomis Shanga

 

Ciò che appare fuori, appare così solo perché esiste dentro
Vishvasàra Tantra

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LENTAMENTE…VERSO IL DIVINO

Nella lentezza si amplifica la sensazione, si espande il tempo, si penetra l’interiorità per raggiungere l’Essere

Non si ricerca il risultato, ma si assapora il viaggio in cui l’attimo è vivo, pieno e ricco

Quando impari la “lentezza” non torni più indietro, ciò che prima bastava, dopo, è insufficiente a nutrire l’Anima e il Corpo

Nella “lentezza” perdi condizionamenti sciocchi su come deve essere, su dimensioni, su ansie da prestazioni, su quanto riesci ad appagare l’altro/a, a poco a poco, smarrisci i confini e il Piacere di quanto ricevi, si mescola con quello che daì

Lentezza è meditazione, unione, rispetto e sacralità perchè è l’Essere ad esprimersi nel Corpo con gesti attenti e presenti

Riscoperta di Femminilità nella Donna e di Sensibilità nell’Uomo

E’ nella lentezza che si realizza quell’Attenzione necessaria ad aprire i Sensi e i Chakra a inspirare Amore ed espirare Unione

Il Cuore diventa radiante, grato e gioioso ed esprime una Bellezza che non è estetica ma potente Energia di calore e accoglienza, cura e dolcezza.

Lentamente, per scoprire…..

“Ciò che è qui, è anche là. Ciò che non è qui, non è in alcun altro luogo”(Vishvasara Tantra)

Arodomis Shanga

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