Il primo incontro è con te: esserci nella relazione senza perdersi nell’altro

Quando incontriamo qualcuno, tutta la nostra attenzione può spostarsi verso l’altro fino a farci perdere il contatto con ciò che sentiamo.
Il Corpo può riportarci a noi e insegnarci un modo diverso:”essere con me mentre sono con te”.

Può capitare, anche spesso, di essere  molto vicini a qualcuno e, senza rendercene conto, ci allontaniamo da noi.

Accade mentre parliamo, mentre ascoltiamo, durante un abbraccio o in un momento di intimità.

La persona è davanti a noi e tutta la nostra attenzione si sposta verso di lei.

Cerchiamo di capire cosa sta provando, se si trova bene, cosa desidera, cosa pensa di noi.

A volte osserviamo persino le sue espressioni per intuire se abbiamo detto la cosa giusta o se il nostro gesto è stato accolto bene.

Mentre siamo in sua compagnia, siamo così attenti all’altro, da non accorgerci più di ciò che sta accadendo dentro di noi.

Come sto io, mentre sono con te?

È una domanda apparentemente semplice, che accende una riflessione  molto profonda sulla relazione.

Essere insieme non significa necessariamente incontrarsi

Possiamo trascorrere molto tempo accanto a qualcuno e restare nell’incontro superficiale.

Possiamo parlare ma senza ascoltare, oppure possiamo ascoltare pensando già a cosa rispondere.

Possiamo abbracciare con il corpo, ma non esserci con la mente, perché corre altrove.

Possiamo anche entrare in un contatto molto intimo senza essere realmente presenti a ciò che il nostro corpo sta vivendo.

L’incontro non dipende soltanto dalla distanza che separa due corpi.

Dipende dalla qualità della presenza che portiamo in quella distanza.

Ed è proprio qui che nasce una delle esperienze che considero più importanti nel Tantra:

prima di incontrare l’altro, ho bisogno di esserci.

Non significa dover essere perfettamente centrato, consapevole o “elevato”  prima di poter entrare in relazione.

Significa qualcosa di molto più umano: imparare, poco alla volta, a non abbandonare me mentre vengo verso di te.

Quando tutta la mia attenzione viene verso di te

Nelle relazioni siamo naturalmente portati a percepire l’altro, sentire il suo stato d’animo, accorgerci di un cambiamento, comprendere un bisogno, avere cura della sua sensibilità e questi, sono aspetti importanti dell’incontro, ma il problema non è qui.

Il problema nasce quando, per ascoltarlo, smetto di ascoltare me.

Può accadere nelle relazioni affettive, nelle amicizie, in famiglia e ancora più facilmente nell’intimità.

L’attenzione si sposta progressivamente verso l’esterno:

  • Cosa vuole?
  • Gli farà piacee?
  • Come reagirà?
  • Starà bene?
  • Sto facendo abbastanza?

E mentre cerchiamo tutte queste risposte, può rimanere fuori proprio quella che riguarda noi:

“cosa sto sentendo io?”


Questa dinamica non nasce necessariamente  per compiacere qualcuno, a volte abbiamo semplicemente imparato a stare nella relazione portando immediatamente l’attenzione fuori di noi.

Per cui è un atteggiamento diventato naturale, così naturale che ci accorgiamo dell’altro prima ancora di esserci accorti di noi stessi.

Perdersi nell’altro non significa amare di più

C’è un’ulteriore riflessione sulla differenza tra essere disponibili all’altro e lasciare noi stessi fuori dalla relazione.

Alla base c’è un pensiero che può arrivare dall’educazione ricevuta: pensare che amare significhi dare molto, comprendere, adattarsi, accogliere.

In parte questo è vero perché l’amore è anche la capacità di andare verso l’altro, ma se devo continuamente allontanarmi da me, prima o poi qualcosa “fra noi” si impoverisce.

Perché nella relazione non siamo più veramente in due, l’altro c’è, ma io divento sempre più invisibile e difficile da sentirmi.

Nell’incontro autentico non si deve scegliere me o te, ma trovare la via di mezzo:

io con me, mentre sono con te.


Questo “equilibrio” tra te e me, rende la relazione più  vera, perché ciò che ti porto non nasce soltanto da quello che penso tu voglia ricevere, ma anche da ciò che realmente sento.

Il Corpo mi riporta a me

Quando la mente è completamente orientata verso l’altro, il Corpo può diventare una via semplice per tornare a casa.

Il grande pregio del Corpo è che non parla attraverso lunghi ragionamenti, ma attraverso sensazioni preziose che ci danno molte informazioni mentre stiamo con qualcuno

Il problema è che non le ascoltiamo, perchè non siamo più abituati a farlo. 

Nel Tantra il Corpo è importante proprio per questo….oltre che per il piacere o la sessualità

È attraverso il Corpo che possiamo riconoscerci, riprendendo a sentirci:

Io sono qui.

Questo sta accadendo dentro di me.

Questa è la mia esperienza, mentre incontro la tua.

Essere con me e con te

Potrebbe sembrare che, se porto attenzione a ciò che sento, io diventi meno disponibile all’altra persona.

In realtà accade l’opposto!

Quando sono presente a me, non ho bisogno di utilizzare tutta la mia attenzione per controllare ciò che sta succedendo fuori.

Posso ascoltare te e, contemporaneamente, percepire me.

Posso guardarti mentre sento il mio respiro.

Posso accogliere ciò che provi senza dover immediatamente farlo diventare mio.

Posso avvicinarmi e accorgermi di cosa accade nel mio corpo mentre la distanza tra noi diminuisce.

Posso anche scoprire un limite e rispettarlo.

Oppure sentire un desiderio e permettermi di esprimerlo..

La presenza a me, non crea separazione, ma permette “a me e a te” di essere semplicemente chi siamo e di vederci realmente

Quando entriamo in questo spazio di verità, possiamo scoprire la nostra bellezza autentica ed è qui che l’incontro assume tutta un’altra qualità

Una piccola esperienza

La prossima volta che sei con qualcuno:

  • prova per qualche istante a non fare nulla di particolare
  • non devi interrompere la conversazione e nemmeno chiudere gli occhi
  • porta semplicemente un po’ di attenzione al tuo respiro, sentilo entrare e uscire
  • poi percepisci il tuo corpo i piedi, il modo in cui sei seduto o in piedi, osservando le sensazioni presenti in quel momento
  • continua ad osservare cosa senti in te, mentre torni con l’attenzione alla persona che hai davanti, senza perdere te

Potresti accorgerti che qualcosa cambia. ad esempio il tuo stato interiore si calma, oppure noti qualcosa che prima non avevi percepito, o forse non accade propio nulla di particolare…e va bene così

Non giudicare quello scopri, perché non devi raggiungere alcun risultato.

Questa esperienza ha solo lo scopo di aiutarti a comprende cosa significa esserci

Il primo incontro è con te stesso

Quando parliamo di relazione, spesso cerchiamo strumenti per saper meglio:

  • come comunicare
  • come ascoltare
  • come amare
  • come entrare in intimità
  • come rendere appagante la sessualità
  • ecc

Sono intenzioni preziose, ma prima di tutte queste c’è una domanda che, nel lavoro attraverso il Tantra, si presenta spesso:

IO CI SONO?


Perché posso imparare molti modi per entrare in relazione con qualcuno, ma se non sento ciò che accade dentro di me, anche il gesto più attento rischia di diventare qualcosa che faccio senza presenza reale

Ecco perché il primo incontro è con te, perché è dal contatto con te che puoi realmente raggiungere l’altro.

Il Tantra crea il ponte che permette di congiungere due sponde, permettendo di  scoprire una qualità diversa dello stare insieme.

L’incontro inizia da questo:

quando riesco a sentire me, mentre sono con te.

Senti che questo articolo ha toccato il tuo modo di vivere l’incontro e desideri approfondire con un lavoro personale:

CON-TATTO NELL’INTIMITÀ

Il 10 e 11 ottobre 2026 a Torino terrò il primo modulo di CON-TATTO NELL’INTIMITÀ, un’esperienza dedicata proprio alle basi dell’incontro: presenza, silenzio mentale, ascolto del Corpo, ascolto di sé e dell’altra persona senza perdere se stessi.

Il primo modulo è un’esperienza completa e autonoma.

Per chi desidererà successivamente approfondire il Massaggio Tantrico, rappresenta anche la base necessaria per accedere ai moduli successivi.

Perché prima di imparare a toccare un’altra persona, c’è qualcosa di ancora più essenziale da sperimentare:

imparare a esserci e a incontrare, senza perdersi

→ Scopri CON-TATTO NELL’INTIMITÀ

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