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Il Piacere

Il piacere spesso è inteso solo quello del sesso, ci si dimentica del piacere del vivere sano, equilibrato con armonia, fatto di cose buone e semplici, fatto di natura e profumi della terra, di gesti che arrivano dal cuore, del fare con passione, di libertà di essere.

Le religioni sublimano la sofferenza, relegando il piacere al ruolo di tentatore dell’oscurità. Vivere nel piacere è un senso di colpa, non c’è merito nel piacere, solo nel sacrificio.

Quindi soffoca il tuo diritto al piacere, perchè ti allontana dal perdono divino.

Nulla è stato più forte per controllare le masse nei secoli e schiavizzarle in un sistema in cui prima regnava l’ignoranza e con l’inquisizione si sopprimevano coloro che conoscevano il segreto della vita, di cui il piacere è il filo conduttore. Oggi l’antica ignoranza è stata sostituita dall’illusione che possiamo avere tanto a costo della schiavitù. Possiamo andare in vacanza, avere un auto prestante o lussuosa, una bella casa e forse una seconda al mare o in montagna, uno smartphone ultimo modello, possibilità di connetterci con il mondo intero, di conoscere gente lontana, di giocare per rompere il senso di noia, di evadere per creare virtualmente un’altra vita. L’illusione di essere liberi, nel bisogno di riempirci di oggetti, perdendo la connessione con la vita sana; nella frenesia dei mille impegni, non accorgersi di quell’attenzione che le relazioni richiedono, in primis la relazione con se stessi; nel correre al farmaco che per subito ci rimetta in carreggiata prestanti, invece che ascoltare e ricercare la voce dell’anima che vuole esprimersi attraverso il disagio.

La svalutazione del piacere lo porta ad essere considerato solo nell’area sessuale, nella brama di possedere, nel manipolare le relazioni per garantirne il controllo credendo di star bene e che tutto funzioni inalterato. Questa svalutazione rende il piacere breve e l’anima assetata di vita perchè allontanata dall’illusione del personaggio che ci si è convinti di essere.

Il Tantra è la via per recuperare la completezza e la comunicazione integrale tra mente spirito corpo emozioni nella vita quotidiana ricollocandoci alla dimensione di Uomo e Donna, riscoprendo un PIACERE diverso, è il canale libero di questa comunicazione.

Riporta allo star bene, alla pienezza e al senso compiuto della vita perchè è emozione stessa dell’energia vitale

(Arodomis Shanga)

Fluire

Fluire come l’acqua che si adatta, prende la forma di ciò che la contiene, segue il solco del fiume fino al mare, non resiste, percorre la sua via, non subisce il volere, rompe gli argini della razionalità.

Fluire in connessione con la vita, la natura, l’universo

Fluire al ritmo del respiro, delle sensazioni, volteggiare come una foglia corteggiata dal vento o improvvisare e stupire

Danzare il quotidiano in sintonia con la musica interiore, a vari livelli.

Può essere un motivo emozionale forte come un rock, o avvolgente come un tango, delicato come un minuetto,  o rumoroso come il silenzio, variante e variabile come un pennello che dipinge l’istante con i colori dell’anima.

La vita scorre come un fiume carsico e parla sottovoce, comunica con le sensazioni di piacere o fastidio attraverso la carne, talvolta con dolori quando occorre che urli perchè possa giungere all’ascolto. E’ faticoso il suo traguardo, ostacolato dai pensieri, dalle ansie e dai ricordi. Ma se giunge forte e chiaro, facile è il fluire

Il cuore partecipa con coraggio a spianare la strada al fiume, affinchè giunga al suo mare, scopo della vita stessa, e nel mare si perda ritrovando l’unità con l’Universo

Arodomis Shanga

mani acqua

 

 

Il Volere

Il “Dovere” è il volere della mente condizionata dall’infanzia da tutto ciò che si percepiva necessario affinché il mondo esterno ci accogliesse e accettasse. Era indispensabile per la sopravvivenza.  Così facendo però si sono soffocate le emozioni o modificate e rese funzionali alla personalità che si voleva “mostrare”.

La personalità altro non è che una maschera indossata per assumere un ruolo nella società razionale che spesso richiede valori come vincente, elevato, successo, veloce, pronto, sveglio, ecc. insomma poco spazio lascia al ….sentire

Sentire un piacere non mentale, un “Piacere” che è volere dell’Anima lento, graduale, con i suoi tempi, senza fine se non “lo stare”, semplicemente.

Un piacere che include la natura umana, ne rispetta i limiti, esalta le emozioni a mostrarsi come fiumi naturali di energia che esprimono chi siamo nella nudità più profonda, quella dell’Anima.

Dunque spesso si vive un conflitto tra la pulsione dell’Anima e quella dell’Intelletto, ovviamente uno opposto all’altra, rappresentano i nostri due poli, come un femminile e un maschile, il tao delle cose, la Vita

La danza si celebra al centro, lì si incontrano e se la musica è armoniosa sussiste un equilibrio tra il “piacere” ed il “dovere” ma se stona e fa fatica ad essere vivace allora è molto probabile che il “dovere” abbia assunto la posizione di potere nella vita e il suo spazio sia appesantito anche da un senso di colpa che aggredisce alla porta appena il “piacere” con voce flebile rivendica la propria parte

Arodomis Shanga

 

 

 

Libertà

La libertà non può convivere con la paura.

La paura è all’origine della prigione che impedisce al Corpo la sua espressione. Questo meccanismo era stato ben compreso nell’antichità da quei pochi che volevano manipolare e controllare i molti con credenze di peccato e di punizione così le persone sono state private di grossa parte della loro energia vitale, sessuale.

La via verso la libertà passa dal riconoscere il fiume energetico che attraversa le cellule e dall’osservazione della deviazione attivata dai condizionamenti ereditati antichi e pur sempre ancora forti e attuali
(Arodomis Shanga)

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Primo articolo del blog

Questo è l’estratto per il tuo primo articolo.

È l’Anima a condurre le mani sulle vie del tuo Corpo
E’ il Cuore a comunicare con il centro di ogni cellula
E’ il Respiro a connettersi con il Tuo
e duettare sulle note degli elementi
finchè il calore penetra la tua Profondità nutrendo le radici che avevi dimenticato
-Arodomis Shanga-