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Ritorno a Casa

Abbiamo fin dall’infanzia delegato e potenziato la mente a conduzione, attraverso il controllo, della nostra vita

E’ stato necessario per proteggerci e permetterci di sopravvivere quando avevamo bisogno di essere nutriti, accolti e amati dalla famiglia. L’unico modo è stato di captare cosa ci si aspettava da noi, per essere più accettati e inclusi nel nucleo famigliare e sociale, perdendo parti originali di noi.

La mente è diventata un’abile scultrice del nostro personaggio, dipendente dall’esterno e con lo sguardo sempre rivolto a cosa succede fuori, come muoversi, cosa fare, come controllare se, altri o la situazione

Ogni volta che qualcosa intacca l’effimera sicurezza, ecco che la paura si manifesta, destabilizzando lo status quo, attivando l’allarme di pericolo per cui la mente impazza a rincorrere il timone ormai privo di controllo

In realtà, ciò che è privo di controllo è il nostro sentirci a Casa in noi

L’abitudine all’attenzione costante diretta all’esterno, allontana dall’unico punto saldo, il proprio CENTRO.

Non ci siamo mai staccati dal Centro, ma abbiamo perso la capacità di ritrovarlo, sentirlo che ci sostiene con FORZA e CHIAREZZA

E’ simile alla corda che ancora al fondo la boa, può oscillare tra le onde nella burrasca, ma sa che è salda e nulla accadrà se permette al flusso di muoverla senza resistergli, non tenta di placare l’impeto del cielo e del mare, sarebbe logorante e la corda si spezzerebbe

Riprendere il contatto con il Centro è ritornare a CASA, entrare in uno spazio accogliente, protettivo, in cui mi svesto della personalità, sono ciò che sono senza giudizio, confronto, pretese, vado bene così, nulla di più e nulla di meno, perchè a casa c’è AMORE, quello VERO non quello romantico, sdolcinato in cui crede la personalità

Ansia e paura vengono a meno, se ritorno a CASA

La strada è semplice, ma non facile

“Semplice” perché basta un gesto che faccio senza rendermene conto, il RESPIRO

Ma occorre mettere ATTENZIONE alle fasi del respiro, per questo non è “facile”

Incontrerò le resistenze della personalità abituata a mangiare con ingordigia il tempo, per cui si attiverà con critiche e cercando di far sentire in colpa per “sprecare il tempo ad osservare il respiro, con tutto quello che c’è da fare”

Tuttavia il gioco vale la candela, in termini di EQUILIBRIO e SERENITA’ soprattutto quando fuori la tempesta è imprevista come un’epidemia, ad esempio

Posso governare il mare interno se mi prendo uno spazio in cui portare l’Attenzione al flusso del respiro, ampliandolo fino alla pancia affinché si crei un circolo che ossigena tutto il corpo e lo accompagna a rallentare i ritmi ritrovando, con i suoi tempi, la CALMA necessaria a non perdersi

…e anche la mente si acquieta

Non perdere la pace interiore per qualsiasi cosa, anche se il mondo intero sembra turbato.
(San Francesco di Sales)

Arodomis Shanga

La Forza nascosta

Nel massaggio tantrico c’è una Forza nascosta, è simile alla goccia che, piano piano, lentamente, con costanza, instancabile scava la roccia

Immagini di un massaggio la dolcezza, il calore delle mani, la cura, il ritmo della terra, la sensualità dei movimenti fluidi ma sicuri che non seguono una mappa, ma scivolano, spinti dalla conoscenza che solo il corpo sa.

Conoscenza di condurre le mani in quelle zone aride, rigide, bisognose del nutrimento giusto per risvegliarsi come i boccioli a primavera o ridestarsi al sapore di un buon novello o lasciarsi corteggiare dalla melodia di note soavi

Non esiste ricetta, ma solo Attenzione e Ascolto affinché la Magia si compia e trasmuti il rospo in principe o la rana in principessa laddove c’era stress, ansia, insoddisfazione, ci si spoglia dei “vestiti pesanti” e si ritrova la “leggerezza dell’Essere semplicemente”

Tutto qui?

Si, tutto qui

Non serve molto, perchè è veramente già tutto qui presente, ma ritrovarlo non è facile, soprattutto perchè è Dentro Ognuno e si è abituati a cercare fuori ogni cosa, persino se stessi

Dunque questa Forza cos’è? E’ un raggio d’Amore che penetra e veicola a ritrovare il Centro calmo, pieno e sereno.

Superando la barriera dei pensieri, dei condizionamenti, dei giudizi, quella scia tracciata dalla mano, scava un tunnel che porta nella stanza dei diamanti. Tutto ciò che prima era pesante, si rimpicciolisce, è una piccola parte della Realtà, che ora, ne faccio esperienza, è ben più ampia e diversa.

Lascia un pieno di polvere magica che continua a donare piacere e armonia, non è chiaro alla razionalità cosa sia esattamente, ed è meglio così perché altrimenti scomparirebbe, esattamente come Amore a Psiche

Arodomis Shanga

Ciò che appare fuori, appare così solo perché esiste dentro
Vishvasàra Tantra

Massaggio Tantrico…la magia del Tocco

E’ definito massaggio, perché le mani toccano la pelle scivolando in movimenti sinuosi sul corpo della persona, sicuramente portando rilassamento e benessere ma …..non solo

Tantrico perché onora tutto il Corpo e può trasformarsi in un’esperienza trascendentale sia per chi riceve che per chi dà

La sua profondità è legata all’Energia degli attori, massaggiato e massaggiatore, e all’Efficacia di quanto lavoro di conoscenza e sblocco personale possono aver svolto, per cui la qualità energetica è cristallina e fluida

Ogni esperienza è un fiore unico e irripetibile che nasce e muore

Insegna in questo modo a vivere il momento, senza attaccamento perché, diversamente, l’esperienza sarà appesantita da aspettative e non permetterà di cogliere il nuovo che è insito della sua Originalità

E’ Arte di chi lo esegue.

Tinge la tela dell’esperienza conducendo il pennello ad esaltare le sensazioni e sprigionare la Vitalità della materia.

Così com’è importante accompagnare prima la persona ad entrare in uno stato ricettivo fisico e mentale per accogliere il più possibile i benefici di questa delicata Magia

Ma è altrettanto importante per chi sceglie di riceverlo, di non inseguire semplicemente appagamento fisico, quanto la possibilità di aprirsi all’Ascolto attento che traghetta il Corpo ad un benessere interiore fatto di armonia e pienezza. Il massaggio tantrico è una Via per raggiungere il proprio Nucleo.

Centro da cui emerge Energia pura, liberatoria di blocchi emozionali e mentali che permette di ritrovare la serenità persa, a volte temporaneamente per problemi funzionali, o perchè semplicemente il pressing quotidiano o i ruoli che si indossano nei vari ambiti a poco a poco chiudono il contatto con la parte più viva di

Pratica in cui ritrovare la propria Energia Yin, nel ricevere, accogliere, lasciar emergere un movimento nuovo. Movimento trasformativo che può rinnovare la Sessualità nella possibilità di assaporare meglio gli istanti a discapito della frenesia, la profondità nutriente piuttosto che il bisogno di dimostrare, l’appagamento non solo fisico ma anche emozionale e affettivo che perdura oltre l’esperienza e, silenziosamente, opera a beneficio dell’Equilibrio, Buon umore, voglia di realizzare i Sogni nel cassetto

Il massaggio è un’arte sottile, non si tratta soltanto di abilità, ma piuttosto d’amore. Dapprima impari la tecnica ed in seguito la dimentichi – OSHO

Arodomis Shanga

Lentamente…verso il Divino

Nella lentezza si amplifica la sensazione, si espande il tempo, si penetra l’interiorità per raggiungere l’Essere

Non si ricerca il risultato, ma si assapora il viaggio in cui l’attimo è vivo, pieno e ricco

Quando impari la “lentezza” non torni più indietro, ciò che prima bastava, dopo, è insufficiente a nutrire l’Anima e il Corpo

Nella “lentezza” perdi condizionamenti sciocchi su come deve essere, su dimensioni, su ansie da prestazioni, su quanto riesci ad appagare l’altro/a, a poco a poco, smarrisci i confini e il Piacere di quanto ricevi, si mescola con quello che daì

Lentezza è meditazione, unione, rispetto e sacralità perchè è l’Essere ad esprimersi nel Corpo con gesti attenti e presenti

Riscoperta di Femminilità nella Donna e di Sensibilità nell’Uomo

E’ nella lentezza che si realizza quell’Attenzione necessaria ad aprire i Sensi e i Chakra a inspirare Amore ed espirare Unione

Il Cuore diventa radiante, grato e gioioso ed esprime una Bellezza che non è estetica ma potente Energia di calore e accoglienza, cura e dolcezza.

Lentamente, per scoprire…..

“Ciò che è qui, è anche là. Ciò che non è qui, non è in alcun altro luogo”(Vishvasara Tantra)

Arodomis Shanga

Difesa o prigione?

Tutto ciò che abbiamo costruito per difenderci dagli attacchi esterni, impedisce anche di accogliere ciò, che dall’esterno, è bello e ci dà piacere

Ognuno ha costruito la sua struttura utile a coprire la vulnerabilità dietro una CORAZZA, che maschera bene chi siamo realmente e mostra un’immagine che serve ad affrontare la situazione evitando di soffrire, o perlomeno, con il minor impatto possibile.

Siamo abituati ad indossarla, tanto bene da identificarci e a poco a poco allontanarci dal nostro ESSERE. Teniamo fuori il dolore, o la possibilità di viverlo, creando una separazione con l’area delle nostre emozioni, la pancia.

Muro costruito con un RESPIRO che evita di accarezzare il bacino, di scendere nella nostra parte più viva; per coinvolgere solo il torace, la parte alta del corpo, spesso con un ritmo veloce per fuggire al sentire e buttarci in mille attività

Non solo il respiro è scarso, spesso anche l’atteggiamento viene imposto al movimento naturale del corpo che si blocca per rispondere assecondando la PERSONALITA’ che vogliamo mostrare, diventando duro e rigido.

Presupposto di ogni difesa è non lasciar passare, pertanto la reazione è di bloccare l’ENERGIA dell’emozioni per non sentirle troppo e soprattutto controllare la reazione verso l’esterno, che deve dare impressione di impenetrabilità, sicurezza, forza per scoraggiare, demotivare il “nemico”

Il prezzo è direttamente proporzionale a questa durezza, il cui spessore è impermeabile alle sensazioni che sollecitano la GIOIA e il PIACERE.

Nascondersi nella corazza, fino a perdersi porta ad un certo punto della vita ad accorgersi che manca qualcosa; che all’interno, nonostante la sicurezza e la protezione, c’è una SOLITUDINE che parla attraverso l’INSODDISFAZIONE. Tutto quello che è stato raggiunto, non riesce a dare il senso di appagamento per cui si è tanto lottato.

Forse per un attimo fuggente, si vive un’euforia che si vorrebbe trattenere, ma proprio perchè svanisce, il senso di vuoto che segue è doloroso. Ha la caratteristica di una fame insaziabile.

Occorre accorgersi di Sè e aver voglia di ritornare a quel Sè da cui ci si è allontanati, perchè il viaggio presuppone l’apertura della corazza e il liberare la VITALITA’ controllata e trattenuta nelle fibre del corpo

Rimettersi nella fluidità, con un respiro lungo e armonioso che si espande tutt’attorno e riporta la percezione e l’attenzione ai SENSI, ristabilisce il contatto naturale con la vita.

La PIENEZZA e il semplice VA TUTTO BENE ESATTAMENTE COSI‘, è il traguardo perseguito da sempre, che si è rincorso nell’illusione di colmare il bisogno di sentirsi vivi con falsi bisogni; per scoprire infine che era già li e ci stava aspettando, DENTRO DI SE’

Arodomis Shanga

L’Amico Migliore



Sì è lui, il CORPO. Non ti abbandona, è sempre con te, anche quando tu pensi ad altro, lo usi oltre le sue possibilità, lo sminuisci convinto che sia solo un insieme di cellule al TUO servizio

Già… ma TU

Chi sei tu?

Esisteresti senza un corpo?

Forse dopo questa domanda l’equilibrio delle importanze comincia a ristabilirsi un po’ e la visione cambia! Questo insieme di ossa, muscoli e organi è il tuo patrimonio

Fino a quando il tuo pensiero sul corpo resta limitato al solo suo uso, ne resti diviso e distante che difficilmente riuscirai a sentire.

I sensi, che ne sono le funzioni, saranno deviati da idee per cui assaporeranno solo la superficie dell’esperienza, mangerai distratto, magari veloce, pensando ad altro; il contatto sarà limitato, frettoloso; l’olfatto abituato a profumi che alterano gli odori naturali; l’udito alla ricerca di note adrenaliniche o chiuso a ciò che potrebbe penetrare e raggiungere le emozioni; la vista guarda ma non vede

Certo, in una società che spinge i sensi verso il consumismo con abili manipolazioni comunicative e visive diventa difficile accorgersi di essere in una catena di montaggio, destinati a impoverirci del contatto con la nostra natura e la sua energia

Il consumismo è la promessa del paese dei balocchi, in cui la voragine dell’insoddisfazione aumenta in proporzione all’inflazione del valore del tempo e delle nostre energie

I segnali del “troppo” si mostrano in ansie, paure, disagi, malattie, nevrosi, disfunzioni, ecc. Allora si pone un’altra domanda :

Ma è questo il vivere? NO

Non posso “vivere” finchè non ristabilisco l’UNITA’ delle parti sconnesse, ricollocandole alla loro reale funzionalità che si manifesta nella coerenza tra cuore, mente e anima nel luogo in cui si incontrano : il Corpo

Ecco perchè è il nostro Migliore Amico, perchè ci rivela la nostra Verità

Ristabilire la comunicazione con il Corpo è possibile attraverso la consapevolezza dei pensieri, delle credenze, degli automatismi che deviano l’energia bloccando la sua risposta naturale e delle emozioni collegate al nostro vissuto nell’infanzia e al passato di eventi che hanno segnato e condizionato la fiducia nella vita

Il CORPO non è solo il tuo migliore AMICO, è anche l’UNICO posto in cui puoi vivere

Arodomis Shanga



Essere o non essere….Liberi

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La Libertà inizia da “dentro”
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Noi siamo i detentori della chiave per scegliere di aprire la nostra Espressione alla sua manifestazione naturale o reprimerla tra le mura di pensieri giudicanti.
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Non ha bisogno di urlare o mettersi in mostra.
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La persona libera non è mai sola, neanche nella solitudine, riesce a sentire vicino il mondo che ha intorno, entra in relazione con l’Universo
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La libertà presuppone la Conoscenza di Sè, altrimenti resta un’idea con il bisogno di convincere.
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Richiede Onestà di vedere i confini della mente
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Passa dal Rispetto di Sè e dell’Altro, diversamente è manipolazione
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Non è solo una libertà di pensiero, perchè sarebbe illusione senza azione, un dialogo interiore
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Senza Verità non esiste la Libertà, ne è la radice che dal profondo attinge conoscenza per ampliare e modificare la forma
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La Libertà è il cammino di Ognuno
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Arodomis Shanga