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Massaggio Tantrico…la magia del Tocco

E’ definito massaggio, perché le mani toccano la pelle scivolando in movimenti sinuosi sul corpo della persona, sicuramente portando rilassamento e benessere ma …..non solo

Tantrico perché onora tutto il Corpo e può trasformarsi in un’esperienza trascendentale sia per chi riceve che per chi dà

La sua profondità è legata all’Energia degli attori, massaggiato e massaggiatore, e all’Efficacia di quanto lavoro di conoscenza e sblocco personale possono aver svolto, per cui la qualità energetica è cristallina e fluida

Ogni esperienza è un fiore unico e irripetibile che nasce e muore

Insegna in questo modo a vivere il momento, senza attaccamento perché, diversamente, l’esperienza sarà appesantita da aspettative e non permetterà di cogliere il nuovo che è insito della sua Originalità

E’ Arte di chi lo esegue.

Tinge la tela dell’esperienza conducendo il pennello ad esaltare le sensazioni e sprigionare la Vitalità della materia.

Così com’è importante accompagnare prima la persona ad entrare in uno stato ricettivo fisico e mentale per accogliere il più possibile i benefici di questa delicata Magia

Ma è altrettanto importante per chi sceglie di riceverlo, di non inseguire semplicemente appagamento fisico, quanto la possibilità di aprirsi all’Ascolto attento che traghetta il Corpo ad un benessere interiore fatto di armonia e pienezza. Il massaggio tantrico è una Via per raggiungere il proprio Nucleo.

Centro da cui emerge Energia pura, liberatoria di blocchi emozionali e mentali che permette di ritrovare la serenità persa, a volte temporaneamente per problemi funzionali, o perchè semplicemente il pressing quotidiano o i ruoli che si indossano nei vari ambiti a poco a poco chiudono il contatto con la parte più viva di

Pratica in cui ritrovare la propria Energia Yin, nel ricevere, accogliere, lasciar emergere un movimento nuovo. Movimento trasformativo che può rinnovare la Sessualità nella possibilità di assaporare meglio gli istanti a discapito della frenesia, la profondità nutriente piuttosto che il bisogno di dimostrare, l’appagamento non solo fisico ma anche emozionale e affettivo che perdura oltre l’esperienza e, silenziosamente, opera a beneficio dell’Equilibrio, Buon umore, voglia di realizzare i Sogni nel cassetto

Il massaggio è un’arte sottile, non si tratta soltanto di abilità, ma piuttosto d’amore. Dapprima impari la tecnica ed in seguito la dimentichi – OSHO

Arodomis Shanga

Lentamente…verso il Divino

Nella lentezza si amplifica la sensazione, si espande il tempo, si penetra l’interiorità per raggiungere l’Essere

Non si ricerca il risultato, ma si assapora il viaggio in cui l’attimo è vivo, pieno e ricco

Quando impari la “lentezza” non torni più indietro, ciò che prima bastava, dopo, è insufficiente a nutrire l’Anima e il Corpo

Nella “lentezza” perdi condizionamenti sciocchi su come deve essere, su dimensioni, su ansie da prestazioni, su quanto riesci ad appagare l’altro/a, a poco a poco, smarrisci i confini e il Piacere di quanto ricevi, si mescola con quello che daì

Lentezza è meditazione, unione, rispetto e sacralità perchè è l’Essere ad esprimersi nel Corpo con gesti attenti e presenti

Riscoperta di Femminilità nella Donna e di Sensibilità nell’Uomo

E’ nella lentezza che si realizza quell’Attenzione necessaria ad aprire i Sensi e i Chakra a inspirare Amore ed espirare Unione

Il Cuore diventa radiante, grato e gioioso ed esprime una Bellezza che non è estetica ma potente Energia di calore e accoglienza, cura e dolcezza.

Lentamente, per scoprire…..

“Ciò che è qui, è anche là. Ciò che non è qui, non è in alcun altro luogo”(Vishvasara Tantra)

Arodomis Shanga

Difesa o prigione?

Tutto ciò che abbiamo costruito per difenderci dagli attacchi esterni, impedisce anche di accogliere ciò, che dall’esterno, è bello e ci dà piacere

Ognuno ha costruito la sua struttura utile a coprire la vulnerabilità dietro una CORAZZA, che maschera bene chi siamo realmente e mostra un’immagine che serve ad affrontare la situazione evitando di soffrire, o perlomeno, con il minor impatto possibile.

Siamo abituati ad indossarla, tanto bene da identificarci e a poco a poco allontanarci dal nostro ESSERE. Teniamo fuori il dolore, o la possibilità di viverlo, creando una separazione con l’area delle nostre emozioni, la pancia.

Muro costruito con un RESPIRO che evita di accarezzare il bacino, di scendere nella nostra parte più viva; per coinvolgere solo il torace, la parte alta del corpo, spesso con un ritmo veloce per fuggire al sentire e buttarci in mille attività

Non solo il respiro è scarso, spesso anche l’atteggiamento viene imposto al movimento naturale del corpo che si blocca per rispondere assecondando la PERSONALITA’ che vogliamo mostrare, diventando duro e rigido.

Presupposto di ogni difesa è non lasciar passare, pertanto la reazione è di bloccare l’ENERGIA dell’emozioni per non sentirle troppo e soprattutto controllare la reazione verso l’esterno, che deve dare impressione di impenetrabilità, sicurezza, forza per scoraggiare, demotivare il “nemico”

Il prezzo è direttamente proporzionale a questa durezza, il cui spessore è impermeabile alle sensazioni che sollecitano la GIOIA e il PIACERE.

Nascondersi nella corazza, fino a perdersi porta ad un certo punto della vita ad accorgersi che manca qualcosa; che all’interno, nonostante la sicurezza e la protezione, c’è una SOLITUDINE che parla attraverso l’INSODDISFAZIONE. Tutto quello che è stato raggiunto, non riesce a dare il senso di appagamento per cui si è tanto lottato.

Forse per un attimo fuggente, si vive un’euforia che si vorrebbe trattenere, ma proprio perchè svanisce, il senso di vuoto che segue è doloroso. Ha la caratteristica di una fame insaziabile.

Occorre accorgersi di Sè e aver voglia di ritornare a quel Sè da cui ci si è allontanati, perchè il viaggio presuppone l’apertura della corazza e il liberare la VITALITA’ controllata e trattenuta nelle fibre del corpo

Rimettersi nella fluidità, con un respiro lungo e armonioso che si espande tutt’attorno e riporta la percezione e l’attenzione ai SENSI, ristabilisce il contatto naturale con la vita.

La PIENEZZA e il semplice VA TUTTO BENE ESATTAMENTE COSI‘, è il traguardo perseguito da sempre, che si è rincorso nell’illusione di colmare il bisogno di sentirsi vivi con falsi bisogni; per scoprire infine che era già li e ci stava aspettando, DENTRO DI SE’

Arodomis Shanga

L’Amico Migliore



Sì è lui, il CORPO. Non ti abbandona, è sempre con te, anche quando tu pensi ad altro, lo usi oltre le sue possibilità, lo sminuisci convinto che sia solo un insieme di cellule al TUO servizio

Già… ma TU

Chi sei tu?

Esisteresti senza un corpo?

Forse dopo questa domanda l’equilibrio delle importanze comincia a ristabilirsi un po’ e la visione cambia! Questo insieme di ossa, muscoli e organi è il tuo patrimonio

Fino a quando il tuo pensiero sul corpo resta limitato al solo suo uso, ne resti diviso e distante che difficilmente riuscirai a sentire.

I sensi, che ne sono le funzioni, saranno deviati da idee per cui assaporeranno solo la superficie dell’esperienza, mangerai distratto, magari veloce, pensando ad altro; il contatto sarà limitato, frettoloso; l’olfatto abituato a profumi che alterano gli odori naturali; l’udito alla ricerca di note adrenaliniche o chiuso a ciò che potrebbe penetrare e raggiungere le emozioni; la vista guarda ma non vede

Certo, in una società che spinge i sensi verso il consumismo con abili manipolazioni comunicative e visive diventa difficile accorgersi di essere in una catena di montaggio, destinati a impoverirci del contatto con la nostra natura e la sua energia

Il consumismo è la promessa del paese dei balocchi, in cui la voragine dell’insoddisfazione aumenta in proporzione all’inflazione del valore del tempo e delle nostre energie

I segnali del “troppo” si mostrano in ansie, paure, disagi, malattie, nevrosi, disfunzioni, ecc. Allora si pone un’altra domanda :

Ma è questo il vivere? NO

Non posso “vivere” finchè non ristabilisco l’UNITA’ delle parti sconnesse, ricollocandole alla loro reale funzionalità che si manifesta nella coerenza tra cuore, mente e anima nel luogo in cui si incontrano : il Corpo

Ecco perchè è il nostro Migliore Amico, perchè ci rivela la nostra Verità

Ristabilire la comunicazione con il Corpo è possibile attraverso la consapevolezza dei pensieri, delle credenze, degli automatismi che deviano l’energia bloccando la sua risposta naturale e delle emozioni collegate al nostro vissuto nell’infanzia e al passato di eventi che hanno segnato e condizionato la fiducia nella vita

Il CORPO non è solo il tuo migliore AMICO, è anche l’UNICO posto in cui puoi vivere

Arodomis Shanga



Essere o non essere….Liberi

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La Libertà inizia da “dentro”
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Noi siamo i detentori della chiave per scegliere di aprire la nostra Espressione alla sua manifestazione naturale o reprimerla tra le mura di pensieri giudicanti.
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Non ha bisogno di urlare o mettersi in mostra.
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La persona libera non è mai sola, neanche nella solitudine, riesce a sentire vicino il mondo che ha intorno, entra in relazione con l’Universo
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La libertà presuppone la Conoscenza di Sè, altrimenti resta un’idea con il bisogno di convincere.
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Richiede Onestà di vedere i confini della mente
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Passa dal Rispetto di Sè e dell’Altro, diversamente è manipolazione
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Non è solo una libertà di pensiero, perchè sarebbe illusione senza azione, un dialogo interiore
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Senza Verità non esiste la Libertà, ne è la radice che dal profondo attinge conoscenza per ampliare e modificare la forma
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La Libertà è il cammino di Ognuno
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Arodomis Shanga

Il Cuore nel Massaggio

Come ogni cosa, non è tanto il come, quanto la partecipazione a ciò che si fa, a fare la differenza.

Se chi esegue è altrove con l’attenzione e si muove in automatico, chi riceve avrà una percezione di distanza e freddezza. Anche le mani che passano sulla pelle non trasmetteranno molto, solo calore fisico, forse.

Che cosa rende unico un massaggio ? Coinvolgere il Cuore.

Un massaggio intimo deve essere una storia nuova ogni volta, deve sapere congiungere i due cuori, chi dà e chi riceve.

A chi ricerca in questa scelta un’esperienza sessuale rimane preclusa la possibilità di vivere un piacere diverso, perché resta ancorato ai propri schemi mentali in cui il piacere è ricercato attraverso la vista e il tatto. Non evolve in un rapporto sessuale.

Permette  di scoprire che tutto il corpo è ricettivo. Crea una rete di sensazioni che, unite, potenziano l’energia, allontanano i pensieri e a poco a poco, distanziano dalla connessione temporale, liberando la strada da blocchi e condizionamenti.

Si entra in una dimensione interiore da cui scaturisce un’intensità emozionale che sfocia in un piacere profondo, non solo fisico. Coinvolge la parte emozionale ed affettiva.

La persona accompagnata nel viaggio tracciato dalla sua energia è accolta nella sua espressione liberatoria, in cui i vuoti vengono colmati dall’attenzione di chi esegue. Sono vuoti di cui spesso si è persa memoria, ma ci sono e giacciono in ogni cellula.

Il senso di pienezza e leggerezza al termine dell’esperienza indicano che il Cuore ha partecipato con efficacia non solo nel piacere, ma anche nel dare gioia.

Perché scegliere un massaggio intimo? Perché è l’opportunità di allineare tutte le parti, fisiche e non, ai propri ritmi biologici naturali, recuperando vitalità, armonia e affinando l’ascolto dei propri desideri umani. Avvicina al proprio Essere

Arodomis Shanga

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Il Piacere

Il piacere spesso è inteso solo quello del sesso, ci si dimentica del piacere del vivere sano, equilibrato con armonia, fatto di cose buone e semplici, fatto di natura e profumi della terra, di gesti che arrivano dal cuore, del fare con passione, di libertà di essere.

Le religioni sublimano la sofferenza, relegando il piacere al ruolo di tentatore dell’oscurità. Vivere nel piacere è un senso di colpa, non c’è merito nel piacere, solo nel sacrificio.

Quindi soffoca il tuo diritto al piacere, perchè ti allontana dal perdono divino.

Nulla è stato più forte per controllare le masse nei secoli e schiavizzarle in un sistema in cui prima regnava l’ignoranza e con l’inquisizione si sopprimevano coloro che conoscevano il segreto della vita, di cui il piacere è il filo conduttore. Oggi l’antica ignoranza è stata sostituita dall’illusione che possiamo avere tanto a costo della schiavitù. Possiamo andare in vacanza, avere un auto prestante o lussuosa, una bella casa e forse una seconda al mare o in montagna, uno smartphone ultimo modello, possibilità di connetterci con il mondo intero, di conoscere gente lontana, di giocare per rompere il senso di noia, di evadere per creare virtualmente un’altra vita. L’illusione di essere liberi, nel bisogno di riempirci di oggetti, perdendo la connessione con la vita sana; nella frenesia dei mille impegni, non accorgersi di quell’attenzione che le relazioni richiedono, in primis la relazione con se stessi; nel correre al farmaco che per subito ci rimetta in carreggiata prestanti, invece che ascoltare e ricercare la voce dell’anima che vuole esprimersi attraverso il disagio.

La svalutazione del piacere lo porta ad essere considerato solo nell’area sessuale, nella brama di possedere, nel manipolare le relazioni per garantirne il controllo credendo di star bene e che tutto funzioni inalterato. Questa svalutazione rende il piacere breve e l’anima assetata di vita perchè allontanata dall’illusione del personaggio che ci si è convinti di essere.

Il Tantra è la via per recuperare la completezza e la comunicazione integrale tra mente spirito corpo emozioni nella vita quotidiana ricollocandoci alla dimensione di Uomo e Donna, riscoprendo un PIACERE diverso, è il canale libero di questa comunicazione.

Riporta allo star bene, alla pienezza e al senso compiuto della vita perchè è emozione stessa dell’energia vitale

(Arodomis Shanga)