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Insoddisfazione sessuale femminile

insoddisfazione sessuale
Foto di Alexander Krivits su Unsplash

Quante volte è capitato anche a te di soffrire di insoddisfazione sessuale?

Di far finta di nulla, come se tutto andasse bene per non “offendere” l’altro?

O peggio, di sentirti in colpa, sbagliata o “fatta male” se non raggiungi l’orgasmo?

O di occuparti del piacere dell’altro, perché una volta soddisfatto, anche tu, di riflesso possa sentirti soddisfatta seppur tuttavia….forse non abbia goduto molto nell’intimità?

Se qualche domanda risuona come un tuono nelle viscere, fai un respiro lungo e….NON SEI SOLA!

Ti dico subito che fai parte di buona parte delle donne e, a dirtela tutta, ci sono passata anch’io.

Conosco come ci si sente. Si prova estraneità dal proprio CORPO, quasi fossimo divise a metà e in un certo senso è proprio così

Soprattutto per le Donne è importante SENTIRE il proprio Corpo, il suo desiderio e assecondarlo nella libertà. Questo è un grande traguardo, ma procediamo per passi 😉

Perchè è importante?

Perché il Corpo delle Donne è legato alla Natura, alla Vita, vive una ciclicità come le fasi della Luna, comunica attraverso le sensazioni la direzione da seguire.

E’ il ponte tra la vita materiale e l’Essenza Divina.

Non che per gli uomini sia molto diverso. Sicuramente il tutto è più spostato verso il mentale e il corpo segue meccanismi meno elaborati, rispetto alle donne maggiormente caratterizzate anche dalla parte emozionale.

SENTIRE è già una grande conquista perché dirige verso ciò che piace e sembra esserci già, ma NON E’ COSI’ SCONTATO

Questa è stata per me una scoperta che ha cambiato la mia vita!

Fondamentale è stato accorgermi che in realtà non sentivo, certo se sbattevo contro un spigolo me ne accorgevo, ma ero sorda alla percezione più sottile perché il mio corpo era bloccato.

E non c’entra essere dinamiche e sportive, il Corpo può essere bloccato comunque nei punti più delicati e non permettere l’ascolto delle sensazioni

Condizionamenti

Non ci rendiamo conto di quanto i condizionamenti agiscano sul sentire il corpo.

Al di là dei condizionamenti culturali e religiosi che criticano una DONNA LIBERA, ci sono schemi più sottili.

Schemi acquisiti dai modelli genitoriali.

Con libera intendo semplicemente anche la donna che si apre al proprio compagno. Condivide con lui desideri e fantasie leggera dal timore di essere da lui giudicata, ma fiduciosa del suo sostegno e comprensione.

Nelle famiglie non si parlava di sesso ai figli e questo ha creato l’alone di tabù. La credenza che sia sporco, peccaminoso anche solo pensarlo e fantasticarne.

Figuriamoci parlare di piacere e soddisfazione sessuale

Giocano a sfavore delle donne anche determinati atteggiamenti come ad esempio quello di occuparsi sempre degli altri prima che di sè.

Anche questo, prevalentemente, deriva da quanto è stato imparato in famiglia.

La pena pesante della ribellione a questo schema è : il sentirsi egoiste e in colpa, timore di perdere amore e attenzione, venire etichettate come “stronze”

In modo sottile influisce nella sessualità: l’ATTENZIONE va totalmente al compagno perdendo il contatto con SE STESSE e l’insoddisfazione sessuale viene coperta con un

“mi basta così”

“sono soddisfatta quando lo sei anche tu”

o…. un finto orgasmo

Invertire la rotta

Fortunatamente tutto si recupera, anche il rapporto con il proprio Corpo. Questo non solo migliora la vita sessuale e l’intimità con il partner ma agevola ad entrare in uno spazio di ascolto più attento dei propri bisogni e desideri

E’ importante integrare, se si è già iniziato anche un cammino di conoscenza e cambiamento della propria vita perché attraverso la Voce del corpo si colgono i segnali della direzione, senza i quali si continua a viaggiare nel mentale in cui, è importante si, la comprensione ma, non sempre sufficiente a sciogliere quei blocchi sedimentati sul fisico

BLOCCHI CARATTERIALI che indicano cosa risolvere

Non è mai troppo tardi per riscoprire il piacere, la vitalità e dire basta all’insoddisfazione sessuale

Foto di Lesly Juarez su Unsplash

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Amore o……

L’Amore ha molte sfumature, legate ognuna all’intensità dello scambio tra dare e ricevere.

Per scambio si intende la coerenza a ciò che si sente veramente. Restare in questa coerenza si nutre la relazione di vitalità e piacere

Il problema sorge quando siamo talmente assorbiti nella nostra personalità, che a condurre il gioco della nostra parte sono i condizionamenti (come penso debba essere una relazione, come dovrebbe essere o cosa dovrebbe fare il/la partner, come io devo pormi in relazione secondo valori ricevuti dalla società, la religione, la famiglia), i timori (ad esempio : di restare solo/a, di essere tradito/a, di non essere all’altezza o mai abbastanza..) e infine le idee fisse sull’altro sesso (ad esempio : gli uomini sono incapaci, le donne sono stupide, vince chi fugge, ecc.)

Quando la personalità “ama” lo fa aspettandosi qualcosa in cambio, un ritorno, che compensi il “tanto dato”, in questa dinamica l’amore dei primi momenti, lascia il posto al controllo della relazione e si trasforma in una danza sofisticata dei ruoli tra chi prevale di più.

Questa è la forma più consueta di molte relazioni ed è sostenuta in certe mentalità in cui è normale pretendere che l’altro/a risponda ai propri bisogni, innescando dall’altra parte sentimenti di rivalsa, rabbia, vendetta, o odio per se stessi se, allo scarso ricevere, si associa il riconoscimento del proprio valore umano.

E’ pur vero che è impensabile credere di poter dare all’infinito senza ricevere un ritorno che riempia a sua volta

Dunque esiste un modo per non “rovinare” l’Amore?

Un modo semplice, forse non così facile da subito, ma molto efficace per cui merita lo sforzo di riuscirci, è’ nella capacità di riconoscere fin quando “dare” senza andare in riserva.

Corrisponde ad un dare libero e consapevole, in cui sono chiare anche le possibilità di energia e tempo, che non escludono i bisogni di cui in parte si è in grado di farsi carico da sè, o diversamente, se ne parla sinceramente, con una comunicazione leale partendo da ciò che si sente.

L’essere cosciente in ogni situazione della propria capacità di donare, crea uno spazio di Rispetto e Amore verso se stessi, che colma il proprio recipiente rendendolo più disponibile verso gli Altri

Il contatto con la propria capacità di dare è un’ancora per portare più vitalità nel quotidiano e nei rapporti, perché non c’è dispersione, e a fare le cose con piacere (si sceglie con responsabilità senza dimenticarsi di sè) per cui la disponibilità verso l’altro/a o la situazione non è vissuta come un peso ma come arricchimento, che dà senso alla vita e alimenta i rapporti.

Curare questo equilibrio, aiuta a vivere relazioni che al di là della durata e del tempo, nutrono entrambi e aiutano a migliorarsi nell’ AMORE VERO

Ama te stesso. Se non puoi amare te stesso, non potrai amare nessun altro. E se tu non riesci ad amarti, chi potrà mai farlo. Quando non c’è amore né rispetto per il proprio essere, la vita diventa un deserto, perché solo attraverso l’amore e il rispetto si impara a suonare l’arpa del proprio cuore

OSHO

Arodomis Shanga

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Ritorno a Casa

Abbiamo fin dall’infanzia delegato e potenziato la mente a conduzione, attraverso il controllo, della nostra vita

E’ stato necessario per proteggerci e permetterci di sopravvivere quando avevamo bisogno di essere nutriti, accolti e amati dalla famiglia. L’unico modo è stato di captare cosa ci si aspettava da noi, per essere più accettati e inclusi nel nucleo famigliare e sociale, perdendo parti originali di noi.

La mente è diventata un’abile scultrice del nostro personaggio, dipendente dall’esterno e con lo sguardo sempre rivolto a cosa succede fuori, come muoversi, cosa fare, come controllare se, altri o la situazione

Ogni volta che qualcosa intacca l’effimera sicurezza, ecco che la paura si manifesta, destabilizzando lo status quo, attivando l’allarme di pericolo per cui la mente impazza a rincorrere il timone ormai privo di controllo

In realtà, ciò che è privo di controllo è il nostro sentirci a Casa in noi

L’abitudine all’attenzione costante diretta all’esterno, allontana dall’unico punto saldo, il proprio CENTRO.

Non ci siamo mai staccati dal Centro, ma abbiamo perso la capacità di ritrovarlo, sentirlo che ci sostiene con FORZA e CHIAREZZA

E’ simile alla corda che ancora al fondo la boa, può oscillare tra le onde nella burrasca, ma sa che è salda e nulla accadrà se permette al flusso di muoverla senza resistergli, non tenta di placare l’impeto del cielo e del mare, sarebbe logorante e la corda si spezzerebbe

Riprendere il contatto con il Centro è ritornare a CASA, entrare in uno spazio accogliente, protettivo, in cui mi svesto della personalità, sono ciò che sono senza giudizio, confronto, pretese, vado bene così, nulla di più e nulla di meno, perchè a casa c’è AMORE, quello VERO non quello romantico, sdolcinato in cui crede la personalità

Ansia e paura vengono a meno, se ritorno a CASA

La strada è semplice, ma non facile

“Semplice” perché basta un gesto che faccio senza rendermene conto, il RESPIRO

Ma occorre mettere ATTENZIONE alle fasi del respiro, per questo non è “facile”

Incontrerò le resistenze della personalità abituata a mangiare con ingordigia il tempo, per cui si attiverà con critiche e cercando di far sentire in colpa per “sprecare il tempo ad osservare il respiro, con tutto quello che c’è da fare”

Tuttavia il gioco vale la candela, in termini di EQUILIBRIO e SERENITA’ soprattutto quando fuori la tempesta è imprevista come un’epidemia, ad esempio

Posso governare il mare interno se mi prendo uno spazio in cui portare l’Attenzione al flusso del respiro, ampliandolo fino alla pancia affinché si crei un circolo che ossigena tutto il corpo e lo accompagna a rallentare i ritmi ritrovando, con i suoi tempi, la CALMA necessaria a non perdersi

…e anche la mente si acquieta

Non perdere la pace interiore per qualsiasi cosa, anche se il mondo intero sembra turbato.
(San Francesco di Sales)

Arodomis Shanga

La Forza nascosta

Nel massaggio tantrico c’è una Forza nascosta, è simile alla goccia che, piano piano, lentamente, con costanza, instancabile scava la roccia

Immagini di un massaggio la dolcezza, il calore delle mani, la cura, il ritmo della terra, la sensualità dei movimenti fluidi ma sicuri che non seguono una mappa, ma scivolano, spinti dalla conoscenza che solo il corpo sa.

Conoscenza di condurre le mani in quelle zone aride, rigide, bisognose del nutrimento giusto per risvegliarsi come i boccioli a primavera o ridestarsi al sapore di un buon novello o lasciarsi corteggiare dalla melodia di note soavi

Non esiste ricetta, ma solo Attenzione e Ascolto affinché la Magia si compia e trasmuti il rospo in principe o la rana in principessa laddove c’era stress, ansia, insoddisfazione, ci si spoglia dei “vestiti pesanti” e si ritrova la “leggerezza dell’Essere semplicemente”

Tutto qui?

Si, tutto qui

Non serve molto, perchè è veramente già tutto qui presente, ma ritrovarlo non è facile, soprattutto perchè è Dentro Ognuno e si è abituati a cercare fuori ogni cosa, persino se stessi

Dunque questa Forza cos’è? E’ un raggio d’Amore che penetra e veicola a ritrovare il Centro calmo, pieno e sereno.

Superando la barriera dei pensieri, dei condizionamenti, dei giudizi, quella scia tracciata dalla mano, scava un tunnel che porta nella stanza dei diamanti. Tutto ciò che prima era pesante, si rimpicciolisce, è una piccola parte della Realtà, che ora, ne faccio esperienza, è ben più ampia e diversa.

Lascia un pieno di polvere magica che continua a donare piacere e armonia, non è chiaro alla razionalità cosa sia esattamente, ed è meglio così perché altrimenti scomparirebbe, esattamente come Amore a Psiche

Arodomis Shanga

Ciò che appare fuori, appare così solo perché esiste dentro
Vishvasàra Tantra

Massaggio Tantrico…la magia del Tocco

E’ definito massaggio, perché le mani toccano la pelle scivolando in movimenti sinuosi sul corpo della persona, sicuramente portando rilassamento e benessere ma …..non solo

Tantrico perché onora tutto il Corpo e può trasformarsi in un’esperienza trascendentale sia per chi riceve che per chi dà

La sua profondità è legata all’ENERGIA degli attori, massaggiato e massaggiatore, e all’EFFICACIA di quanto lavoro di conoscenza e sblocco personale possono aver svolto, per cui la qualità energetica è cristallina e fluida

Ogni esperienza è un fiore unico e irripetibile che nasce e muore

Insegna in questo modo a vivere il momento, senza attaccamento perché, diversamente, l’esperienza sarebbe appesantita da aspettative e non permetterebbe di cogliere il nuovo che è insito della sua ORIGINALITA’

E’ ARTE di chi lo esegue.

Tinge la tela dell’esperienza conducendo il pennello ad esaltare le sensazioni e sprigionare la VITALITA’ della materia.

Ed è importante accompagnare prima la persona ad entrare in uno stato ricettivo fisico e mentale per accogliere il più possibile i benefici di questa delicata MAGIA

Ma è altrettanto importante per chi sceglie di riceverlo, di non inseguire semplicemente appagamento fisico, quanto la possibilità di aprirsi all’ASCOLTO attento che traghetta il Corpo ad un benessere interiore fatto di armonia e pienezza. Il massaggio tantrico è una VIA per raggiungere il proprio NUCLEO.

Sorgente di Energia pura, liberatoria di blocchi emozionali e mentali che permette di ritrovare la SERENITA’ persa, a volte temporaneamente, per problemi funzionali, o perchè semplicemente il pressing quotidiano o i ruoli rivestiti nei vari ambiti a poco a poco chiudono il contatto con la parte più viva di SE’

Pratica in cui ritrovare la propria ENERGIA YIN, nel ricevere, accogliere, lasciar emergere un movimento nuovo. MOVIMENTO trasformativo che può rinnovare la SESSUALITA’ nella possibilità di assaporare meglio gli istanti a discapito della frenesia, la profondità nutriente piuttosto che il bisogno di dimostrare, l’appagamento non solo fisico ma anche emozionale e affettivo che perdura oltre l’esperienza e, silenziosamente, opera a beneficio dell’EQUILIBRIO, ENTUSIASMO e CREATIVITA’

Il massaggio è un’arte sottile, non si tratta soltanto di abilità, ma piuttosto d’Amore. Dapprima impari la tecnica ed in seguito la dimentichi

OSHO

Arodomis Shanga

Lentamente…verso il Divino

Nella lentezza si amplifica la sensazione, si espande il tempo, si penetra l’interiorità per raggiungere l’Essere

Non si ricerca il risultato, ma si assapora il viaggio in cui l’attimo è vivo, pieno e ricco

Quando impari la “lentezza” non torni più indietro, ciò che prima bastava, dopo, è insufficiente a nutrire l’Anima e il Corpo

Nella “lentezza” perdi condizionamenti sciocchi su come deve essere, su dimensioni, su ansie da prestazioni, su quanto riesci ad appagare l’altro/a, a poco a poco, smarrisci i confini e il Piacere di quanto ricevi, si mescola con quello che daì

Lentezza è meditazione, unione, rispetto e sacralità perchè è l’Essere ad esprimersi nel Corpo con gesti attenti e presenti

Riscoperta di Femminilità nella Donna e di Sensibilità nell’Uomo

E’ nella lentezza che si realizza quell’Attenzione necessaria ad aprire i Sensi e i Chakra a inspirare Amore ed espirare Unione

Il Cuore diventa radiante, grato e gioioso ed esprime una Bellezza che non è estetica ma potente Energia di calore e accoglienza, cura e dolcezza.

Lentamente, per scoprire…..

“Ciò che è qui, è anche là. Ciò che non è qui, non è in alcun altro luogo”(Vishvasara Tantra)

Arodomis Shanga

Difesa o prigione?

Tutto ciò che abbiamo costruito per difenderci dagli attacchi esterni, impedisce anche di accogliere ciò, che dall’esterno, è bello e ci dà piacere

Ognuno ha costruito la sua struttura utile a coprire la vulnerabilità dietro una CORAZZA, che maschera bene chi siamo realmente e mostra un’immagine che serve ad affrontare la situazione evitando di soffrire, o perlomeno, con il minor impatto possibile.

Siamo abituati ad indossarla, tanto bene da identificarci e a poco a poco allontanarci dal nostro ESSERE. Teniamo fuori il dolore, o la possibilità di viverlo, creando una separazione con l’area delle nostre emozioni, la pancia.

Muro costruito con un RESPIRO che evita di accarezzare il bacino, di scendere nella nostra parte più viva; per coinvolgere solo il torace, la parte alta del corpo, spesso con un ritmo veloce per fuggire al sentire e buttarci in mille attività

Non solo il respiro è scarso, spesso anche l’atteggiamento viene imposto al movimento naturale del corpo che si blocca per rispondere assecondando la PERSONALITA’ che vogliamo mostrare, diventando duro e rigido.

Presupposto di ogni difesa è non lasciar passare, pertanto la reazione è di bloccare l’ENERGIA dell’emozioni per non sentirle troppo e soprattutto controllare la reazione verso l’esterno, che deve dare impressione di impenetrabilità, sicurezza, forza per scoraggiare, demotivare il “nemico”

Il prezzo è direttamente proporzionale a questa durezza, il cui spessore è impermeabile alle sensazioni che sollecitano la GIOIA e il PIACERE.

Nascondersi nella corazza, fino a perdersi porta ad un certo punto della vita ad accorgersi che manca qualcosa; che all’interno, nonostante la sicurezza e la protezione, c’è una SOLITUDINE che parla attraverso l’INSODDISFAZIONE. Tutto quello che è stato raggiunto, non riesce a dare il senso di appagamento per cui si è tanto lottato.

Forse per un attimo fuggente, si vive un’euforia che si vorrebbe trattenere, ma proprio perchè svanisce, il senso di vuoto che segue è doloroso. Ha la caratteristica di una fame insaziabile.

Occorre accorgersi di Sè e aver voglia di ritornare a quel Sè da cui ci si è allontanati, perchè il viaggio presuppone l’apertura della corazza e il liberare la VITALITA’ controllata e trattenuta nelle fibre del corpo

Rimettersi nella fluidità, con un respiro lungo e armonioso che si espande tutt’attorno e riporta la percezione e l’attenzione ai SENSI, ristabilisce il contatto naturale con la vita.

La PIENEZZA e il semplice VA TUTTO BENE ESATTAMENTE COSI‘, è il traguardo perseguito da sempre, che si è rincorso nell’illusione di colmare il bisogno di sentirsi vivi con falsi bisogni; per scoprire infine che era già li e ci stava aspettando, DENTRO DI SE’

Arodomis Shanga

L’Amico Migliore



Sì è lui, il CORPO. Non ti abbandona, è sempre con te, anche quando tu pensi ad altro, lo usi oltre le sue possibilità, lo sminuisci convinto che sia solo un insieme di cellule al TUO servizio

Già… ma TU

Chi sei tu?

Esisteresti senza un corpo?

Forse dopo questa domanda l’equilibrio delle importanze comincia a ristabilirsi un po’ e la visione cambia! Questo insieme di ossa, muscoli e organi è il tuo patrimonio

Fino a quando il tuo pensiero sul corpo resta limitato al solo suo uso, ne resti diviso e distante che difficilmente riuscirai a sentire.

I sensi, che ne sono le funzioni, saranno deviati da idee per cui assaporeranno solo la superficie dell’esperienza, mangerai distratto, magari veloce, pensando ad altro; il contatto sarà limitato, frettoloso; l’olfatto abituato a profumi che alterano gli odori naturali; l’udito alla ricerca di note adrenaliniche o chiuso a ciò che potrebbe penetrare e raggiungere le emozioni; la vista guarda ma non vede

Certo, in una società che spinge i sensi verso il consumismo con abili manipolazioni comunicative e visive diventa difficile accorgersi di essere in una catena di montaggio, destinati a impoverirci del contatto con la nostra natura e la sua energia

Il consumismo è la promessa del paese dei balocchi, in cui la voragine dell’insoddisfazione aumenta in proporzione all’inflazione del valore del tempo e delle nostre energie

I segnali del “troppo” si mostrano in ansie, paure, disagi, malattie, nevrosi, disfunzioni, ecc. Allora si pone un’altra domanda :

Ma è questo il vivere? NO

Non posso “vivere” finchè non ristabilisco l’UNITA’ delle parti sconnesse, ricollocandole alla loro reale funzionalità che si manifesta nella coerenza tra cuore, mente e anima nel luogo in cui si incontrano : il Corpo

Ecco perchè è il nostro Migliore Amico, perchè ci rivela la nostra Verità

Ristabilire la comunicazione con il Corpo è possibile attraverso la consapevolezza dei pensieri, delle credenze, degli automatismi che deviano l’energia bloccando la sua risposta naturale e delle emozioni collegate al nostro vissuto nell’infanzia e al passato di eventi che hanno segnato e condizionato la fiducia nella vita

Il CORPO non è solo il tuo migliore AMICO, è anche l’UNICO posto in cui puoi vivere

Arodomis Shanga



Essere o non essere….Liberi

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La Libertà inizia da “dentro”
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Noi siamo i detentori della chiave per scegliere di aprire la nostra Espressione alla sua manifestazione naturale o reprimerla tra le mura di pensieri giudicanti.
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Non ha bisogno di urlare o mettersi in mostra.
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La persona libera non è mai sola, neanche nella solitudine, riesce a sentire vicino il mondo che ha intorno, entra in relazione con l’Universo
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La libertà presuppone la Conoscenza di Sè, altrimenti resta un’idea con il bisogno di convincere.
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Richiede Onestà di vedere i confini della mente
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Passa dal Rispetto di Sè e dell’Altro, diversamente è manipolazione
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Non è solo una libertà di pensiero, perchè sarebbe illusione senza azione, un dialogo interiore
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Senza Verità non esiste la Libertà, ne è la radice che dal profondo attinge conoscenza per ampliare e modificare la forma
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La Libertà è il cammino di Ognuno
.
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Arodomis Shanga

Il CUORE nel Massaggio

Come ogni cosa, non è tanto il come, quanto la partecipazione a ciò che si fa, a fare la differenza.

Se chi esegue è altrove con l’ATTENZIONE e si muove in automatico, chi riceve avrà una percezione di distanza e freddezza. Anche le mani che passano sulla pelle non trasmetteranno molto, solo calore fisico, forse.

Che cosa rende unico un massaggio ? Coinvolgere il CUORE.

Un massaggio intimo è una storia nuova ogni volta, congiunge i due cuori, chi dà e chi riceve.

A chi ricerca in questa scelta un’esperienza sessuale rimane preclusa la possibilità di vivere un PIACERE diverso, perché resta ancorato ai propri schemi mentali in cui il piacere è ricercato attraverso la vista e la bramosia.

Permette  di scoprire che tutto il corpo è ricettivo. Crea una rete di sensazioni che, unite, potenziano l’ENERGIA, allontanano i pensieri e a poco a poco, allentano la connessione temporale, liberando la strada da blocchi e condizionamenti.

Entra in una dimensione interiore da cui scaturisce un’INTENSITA’ EMOZIONALE che sfocia in un piacere profondo, non solo fisico. Coinvolge la parte emozionale ed affettiva.

La persona accompagnata nel viaggio tracciato dalla sua energia è accolta nella sua espressione liberatoria e i VUOTI AFFETTIVI vengono colmati con attenzione di chi esegue. Sono vuoti di cui spesso si è persa memoria, ma ci sono e giacciono in ogni cellula.

PIENEZZA e LEGGEREZZA al termine dell’esperienza indicano che il Cuore ha contribuito a dare GIOIA.

Il MASSAGGIO TANTRICO allinea tutte le parti, fisiche e non, ai propri ritmi biologici naturali, regalando VITALITA‘, ARMONIA e affinando l’ascolto dei propri DESIDERI umani, avvicina al proprio ESSERE

Arodomis Shanga

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